La manifestazione
La società: «Seguite procedure corrette»
Le procedure sono state seguite alla lettera ma la decisione di cambiare rotta è stata presa sulla base dei nuovi progetti aziendali. È il riassunto delle precisazioni che il management del Marina di...
Le procedure sono state seguite alla lettera ma la decisione di cambiare rotta è stata presa sulla base dei nuovi progetti aziendali. È il riassunto delle precisazioni che il management del Marina di Scarlino vuole inviare ai sindacati che l'hanno duramente attaccata dopo i tre esuberi al cantiere. «La società Scarlino Yacht Service, pur senza disconoscere la gravità della situazione, desidera precisare che sta seguendo tutte le procedure previste dalla legge sulla riorganizzazione interna, proprie di una azienda con più di 15 dipendenti. Atti formali che peraltro prevedono confronti nelle sedi istituzionali - si legge nella nota diffusa dalla società - Le argomentazione addotte dai sindacati in merito a vecchi procedimenti disciplinari, che per altro risalgono ad un anno e mezzo fa, piuttosto che le considerazioni sull'operato del management aziendale, sono del tutto non pertinenti riguardo alla situazione attuale e forvianti rispetto ad un'analisi oggettiva della realtà: quella di un cantiere che secondo la società deve dotarsi di una diversa organizzazione interna, per poter concorrere alle regole di un mercato sempre più complesso, e difficile da soddisfare».
Sono queste le spinte che hanno portato la società a prendere la decisione di licenziare tre lavoratori specifici dal cantiere. «Per rispondere a tali esigenze, la società Scarlino Yacht Service intende confermare il proprio impegno nel progetto di rilancio del cantiere e ritiene altresì che solo affrontando i problemi strutturali ad oggi esistenti, si possa dare continuità e futuro all'attività di impresa» conclude il management del porto.
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