Attenzione
Tutta la città tornerà nelle mani del Comune
Raggiunto l’accordo con il Demanio: sconto del 60% dopo un anno di trattative per l’intera area del complesso ex Ilva, la Casa Gobba e piazza XXV Aprile
FOLLONICA. «Una svolta epocale per Follonica: la nostra città tornerà nelle proprietà del Comune quasi totalmente». Il sindaco Andrea Benini parla dell’accordo raggiunto con il Demanio per la risoluzione di tutte le partite aperte con l’ente, partite che vanno avanti da anni. «La portata di questa intesa è enorme - dichiara Benini - a gennaio organizzeremo una giornata completamente dedicata al documento che andremo a firmare così da spiegare ai follonichesi che non si tratta di un mero passaggio di proprietà tra Stato e Comune ma ha un significato importantissimo per il futuro della nostra città».
L’accordo prevede tutte le varie condizioni economiche che renderanno possibile l’inserimento tra i beni comunali di piazza XXV Aprile, di un tratto di via Lago di Bracciano (Senzuno), ancora della cessione allo Stato dell’ex caserma dei carabinieri e degli appartamenti di servizio in cambio della Casa Gobba di piazza del Popolo (Pinacoteca e altri spazi compresa l’attuale sede della Capitaneria di porto) e dell’ex Casello Idraulico.
Tutto ciò permetterà all’amministrazione di intraprendere l’altro fondamentale passaggio di proprietà quello che riguarda l’intera area ex Ilva. Non solo: grazie a queste manovre il Comune si troverà a non dover più pagare canoni allo Stato per l’utilizzo dei vari beni in questione con un risparmio significativo per il bilancio comunale. «L’accordo si suddivide in alcune parti: la prima - continua Benini - era fondamentale per partire perché riguarda le situazioni pregresse ancora irrisolte».
Il Comune infatti nel 2011 aveva fatto ricorso al presidente della Repubblica per due canoni da versare al Demanio giudicati troppo esosi dall’amministrazione: si tratta delle concessioni di piazza XXV Aprile e via Lago di Bracciano. «Dopo un anno di lavoro tra conteggi e stime siamo riusciti a trovare un accordo che prevede per il Comune uno sconto sulla cifra totale del 60% rispetto al canone preventivato nel 2011. In pratica invece di 780.000 euro ne pagheremo 470.000 spalmati in 15 anni». Altro passaggio quello dell’ex caserma dei carabinieri in via Bicocchi: lo stabile così come gli appartamenti retrostanti sono di proprietà comunale. «Sarà - dice Benini - una cessione di proprietà senza oneri per l’amministrazione nel senso che sarà lo Stato ad occuparsi dei lavori necessari all’adeguamento dei locali alle necessità delle Fiamme Gialle. Questo spostamento comporterà anche un aumento dei militari di stanza a Follonica nel periodo estivo. In cambio al Comune verranno dati la Casa Gobba di piazza del Popolo e il Casello idraulico di via Roma». Tutti questi passaggi permetteranno così l’acquisizione completa dell'Ilva attraverso il federalismo demaniale per i beni culturali. «Ciò significa attuare completamente il piano di riqualificazione studiato per l'area - dice il sindaco - Potremmo portare lì la residenza, penso alle case che si affacciano su via Roma, aprire un ostello e altre attività commerciali, insomma far tornare l'Ilva al centro della vita cittadina».
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