Il Tirreno

Grosseto

Raffica di furti nelle case «Pronti a guardie private»

di Fiora Bonelli
Raffica di furti nelle case «Pronti a guardie private»

Castel del Piano non riesce a risollevarsi dall’attacco dei ladri d’appartamento Da Amici dell’Amiata una raccolta firme per chiedere al prefetto più sicurezza

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CASTEL DEL PIANO. Controllo delle abitazioni, raccolta di firme per il prefetto e sorveglianza di operatori di istituti privati per sentirsi al sicuro. Misure decise quelle degli Amici dell’Amiata che adesso la mettono giù dura.

Dopo i recenti e numerosi furti, infatti, che si sono avuti fra la zona di Castel del Piano e di Arcidosso, il gruppo degli Amici dell’Amiata che hanno organizzato il controllo di vicinato e numerose altre iniziative per fronteggiare i malviventi, dopo l’ultimo furto di venerdì pomeriggio, passano alle maniere forti.

La situazione è infatti preoccupante, perché dopo il furto alle Cellane, in via Monaci a Castel del Piano, accaduto giovedì, e dopo due furti a San Lorenzo di Arcidosso la notte precedente, nella serata di venerdì, verso le 19, c’è stato un altro furto in abitazione sempre nella zona delle Cellane, in via Firenze.

Gli abitanti sono terrorizzati, non dormono sonni tranquilli e hanno paura a lasciare le proprie case incustodite anche solo per pochi minuti, vista la rapidità in cui i ladri si intrufolano dentro, fanno razzia e scappano indisturbati.

Per questo, l’associazione Amici dell’Amiata ha convocato venerdì sera una riunione urgente, dove si sono prese le prime decisioni.

Il presidente e gli altri membri che hanno partecipato all’incontro hanno deciso che «visti i recenti furti accaduti tra Arcidosso e Castel del Piano e nonostante le numerose segnalazioni fatte dell’Associazione Amici del Amiata alle forze dell’ordine, considerato che comunque i cittadini non si sentono sicuri e continuamente ci sollecitano nel prendere posizioni forti, di prendere delle iniziative riguardo una possibile raccolta firme da indirizzare al prefetto, affinché il presidio del territorio venga rafforzato ed i controlli intensificati».

Gli Amici dell’Amiata non escludono nemmeno la possibilità di rivolgersi ad istituti privati per una presenza costante notturna sul territorio dei nostri comuni.

«Contemporaneamente – si ripromette il gruppo – svolgeremo azioni atte a sensibilizzare i cittadini nell’adottare misure di protezione passiva delle proprie abitazioni».

Insomma, un tentativo di difendersi a tutto campo per quella che da emergenza è diventata uno stato di allerta cronico che la gente, da queste parti, non riesce più a sopportare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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