La manifestazione
Nessun ripensamento sulle tariffe dell’asilo
FOLLONICA. Nessun ripensamento da parte del gruppo consiliare di maggioranza sulla questione delle tariffe all’asilo nido. Lo spiegano i consiglieri in una nota congiunta che precisa le motivazioni...
FOLLONICA. Nessun ripensamento da parte del gruppo consiliare di maggioranza sulla questione delle tariffe all’asilo nido.
Lo spiegano i consiglieri in una nota congiunta che precisa le motivazioni alla base dell’invio ad un’analisi in commissione della mozione presentata dal Movimento 5 Stelle. «Non c'è nessun ripensamento - spiegano i consiglieri - come vogliono far credere i pentastellati ma solo la presa d'atto di annotazioni o suggerimenti che possono essere oggetto di ulteriori chiarimenti, poiché il sindaco e la Giunta, come dimostrato in varie occasioni, sono sempre stati sensibili ai problemi sociali e pongono molta attenzione al servizio socio-educativo, in particolare a quello destinato alla prima infanzia: l'obiettivo dell'amministrazione follonichese è infatti quello di rendere la permanenza dei bambini e delle bambine al nido un'esperienza formativa significativa, grazie a progetti educativi di alto livello, strutturati grazie alla professionalità delle educatrici e dell'intervento costante del coordinatore pedagogico».
Come chiarito in commissione non è possibile accettare l’abbattimento delle tariffe del 50% rispetto agli anni precedenti perché l'aumento, dopo 10 anni di congelamento, va sì ad incidere sui bilanci familiari ma è in linea con la rivalutazione Istat.
«La maggioranza ha chiesto di eliminare questo punto della mozione e di concordare sull’impegno di rivedere le tariffe ogni due anni, a partire da quello in corso, per evitare aumenti che possano apparire alle famiglie eccessivi ed improvvisi, invece che un normale adeguamento al costo della vita - continuano i consiglieri - in commissione era stato anche concordato di discutere dell’applicazione degli scaglioni Isee dal prossimo anno. L’obiettivo non può essere quello di diminuire il contributo delle famiglie rivalutato con le nuove tariffe, ma di rendere più razionale e organica l'applicazione del costo in proporzione alla situazione economica familiare».
Michele Nannini
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