Il Tirreno

Grosseto

In 179 concorrono al pacchetto giovani

Nuove imprese agricole: sono previsti contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro

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GROSSETO. Per candidarsi c’era tempo fino al 3 novembre e entro dicembre è prevista la pubblicazione della graduatoria. In provincia di Grosseto sono quasi duecento i giovani agricoltori che aspettano di sapere se avranno diritto ai contributi del cosiddetto pacchetto giovani 2016 per avviare una propria impresa agricola nel segno del ricambio generazionale.

Che sia una scelta o una necessità, il ritorno alla terra è scritto nei numeri diffusi dalla Regione sulla partecipazione al bando. Sono 1161 i giovani toscani tra i 18 e i 40 anni che hanno fatto domanda in tutta la Toscana. Il numero totale delle domande è invece 982 perché i candidati avevano la possibilità di presentarsi anche in forma associata. Per numero di domande (179) la provincia di Grosseto è seconda solo a quella di Siena (197); seguono Firenze (140), Pisa (105), Arezzo (97), Lucca (77), Pistoia (71) Livorno (61), Massa Carrara (44) e Prato (11). In ballo c’è la possibilità di avere un premio di primo insediamento a fondo perduto di 30.000 euro che salgono a 40.000 nel caso di aziende che si trovano in aree montane. Previsti anche contributi finalizzati all’ammodernamento delle strutture e delle dotazioni aziendali o alla diversificazione delle attività agricole per un totale di 20 milioni di euro di risorse del pacchetto giovani 2016 per l’agricoltura all'interno del programma di sviluppo rurale del Feasr 2014-2020.

Oltre al requisito vincolante dell’età gli interessati dovevano insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda assumendosi la piena responsabilità giuridica, civile e fiscale; possedere conoscenze e competenze professionali adeguate acquisendo la qualifica di imprenditore agricolo professionale e presentare il piano aziendale secondo le richieste del bando. A pesare sul punteggio finale le tipologie di territorio in cui ricadono le unità produttive e i settori prioritari dell'azienda. Ma la Regione terrà anche conto della presenza di donne tra gli aspiranti giovani agricoltori.

«Un risultato di partecipazione notevole - dice l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi - che dimostra la volontà del settore di rinnovarsi, di introdurre energie nuove ma anche la disponibilità a investire per sostenere la sua presenza sul mercato. C’è un grande slancio da parte dei giovani verso l’agricoltura. La Regione vuol sostenere questo entusiasmo: la nostra agricoltura ha bisogno di rinnovarsi attraverso energie fresche, le idee innovative, e l’entusiasmo dei giovani. Allo stesso tempo vogliamo accompagnare il percorso di formazione e qualificazione di questi agricoltori del presente e del futuro, affinché possano essere presenti con competenza e qualità sul mercato». (s.l.)

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