Il Tirreno

Grosseto

«Sottopasso pericoloso e giardini da sistemare»

«Sottopasso pericoloso e giardini da sistemare»

Quartiere Pace, gli assessori incontrano i cittadini e ascoltano le richieste Cerboni: «Puntiamo a spostare lì lo sportello del servizio Anagrafe»

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GROSSETO. Il tunnel pericoloso, il verde pubblico da sistemare, le siringhe nei giardinetti, l’illuminazione pubblica scarsa. Tanti i problemi sollevati da un’ampia fetta di città (il popoloso quartiere Pace) al Comune di Grosseto, cui sono state chieste risposte in un incontro nella sala dell’ex circoscrizione in via Unione Sovietica. Gli assessori hanno incontrato i residenti delle zone Europa, Regioni, Villaggio Curiel, 167 Nord, Cittadella, Commendone, Poggione, Sugherella e confinanti per ascoltare le loro richieste; presente l’associazione Grosseto al Centro che ha raccolto segnalazioni e risposte in un documento postato su Fb.

Sottopasso dell’ospedale. Tra i temi, la messa in sicurezza del sottopasso che congiunge il parcheggio con l’ospedale Misericordia e da sempre nodo irrisolto. «Cos’avete intenzione di fare per i cittadini che devono andare a piedi all’ospedale? Le alternative sono o essere investiti sulle strisce o passare nel sottopasso che non è sicuro. Molte persone sono anziane, chi con le stampelle e chi con la carrozzella», attacca un cittadino. Il Comune ascolta e si prende l’onere di ragionarci sopra; l’assessore Fausto Turbanti invita il cittadino a presentarsi nel suo ufficio per «parlarne coi tecnici».

Via Bulgaria. Una mamma mette sotto accusa i giardini di via Bulgaria «da dove fuggiamo per via dei vandali e degli escrementi dei cani non raccolti dai padroni. Chiamiamo i vigili e la polizia ma niente». Poi «le siringhe per terra, i giochi rotti e pericolosi, le radici che sollevano le mattonelle».

Via Inghilterra. Dito puntato sul degrado della struttura di via Inghilterra e sui servizi che non ci sono più. «Vi chiedo se potete riportare qui almeno l’Anagrafe un paio di volte a settimana», chiede una cittadina cui l’assessore Giacomo Cerboni risponde: «Nostro obiettivo nel corso del mandato è quello di riportare uno sportello decentrato anche solo un giorno a settimana nelle frazioni per alleggerire il cittadino, specie anziano, che ha difficoltà a raggiungere il centro, parcheggiare e fare il tragitto a piedi». Nello specifico, riguardo al Pace la questione di riportarvi l’Anagrafe al momento pare inattuabile perché i locali dell’ex Circoscrizione sono affittati a studi medici, ma il discorso resta in piedi. «Stiamo valutando un’eventuale alternativa sulla collocazione del servizio in una sede diversa rispetto al centro storico» per rendere più fruibili i servizi decentrandoli. (el.g.)

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