Sicurezza
Canapa indiana, condannato a 6 mesi
SORANO. Erano stati arrestati entrambi e per entrambi l’accusa aveva chiesto la condanna. Il giudice Giovanni Puliatti ha tuttavia emesso una sentenza di condanna e una di assoluzione. L’accusa per...
SORANO. Erano stati arrestati entrambi e per entrambi l’accusa aveva chiesto la condanna. Il giudice Giovanni Puliatti ha tuttavia emesso una sentenza di condanna e una di assoluzione.
L’accusa per la quale Andrea Ferrante, 26 anni, e il padre Antonio Ferrante, 50, entrambi residenti a Elmo di Sorano erano stati messi sotto processo era la coltivazione illecita di canapa indiana: 125 piante in un orto di 90 metri quadrati, nei pressi dell’abitazione. Era il luglio 2012.
Il padre, sentito durante il processo, aveva spiegato che della canapa faceva un uso terapeutico, per lenire i dolori articolari. Un uso sporadico. «Lo sa che non si può fare?», lo aveva ammonito il giudice all’epoca. Anche la moglie era stata sentita in aula e aveva confermato questa tesi. Il padre aveva comunque scagionato il figlio, spiegando che delle coltivazioni si occupava lui e soltanto lui.
All’udienza di ieri è stato il momento delle conclusioni. La viceprocuratrice onoraria Fidelia Dompetrini ha chiesto 6 mesi e 1.032 euro per Andrea e 1 anno e 1.000 euro per Antonio. Quest’ultimo è stato condannato ma a soli sei mesi e a 1.200 euro, dopo il riconoscimento dell’ipotesi lieve e con le attenuanti prevalenti sulla recidiva. La pena è stata sospesa. Anche per Andrea è stata riconosciuta l’ipotesi lieve ma per lui è intervenuta l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Le motivazioni saranno depositate entro sessantacinque giorni. Il giudice ha disposto la confisca e la distruzione della sostanza stupefacente. Gli imputati erano difesi dall’avvocato Adriano Galli.
(p.s.)
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