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Sullo stato di crisi dell’Amiata interrogata la giunta Rossi

Sullo stato di crisi dell’Amiata interrogata la giunta Rossi

FIRENZE. I consiglieri regionali Simone Bezzini, Leonardo Marras e Stefano Scaramelli interrogano il presidente della Regione Enrico Rossi e la giunta regionale sull’Amiata area di crisi e chiedono...

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FIRENZE. I consiglieri regionali Simone Bezzini, Leonardo Marras e Stefano Scaramelli interrogano il presidente della Regione Enrico Rossi e la giunta regionale sull’Amiata area di crisi e chiedono di arrivare presto alla firma del protocollo e individuare le priorità strategiche per il rilancio economico e sociale dell’area.

«Dopo la decisione della giunta di riconoscere l’Amiata come area di crisi regionale, avevamo promesso di mantenere alta l’attenzione sul territorio affinché le iniziative per il rilancio economico e sociale fossero messe in campo in tempi brevi – attaccano i consiglieri –. Da qui l’interrogazione al presidente per conoscere i tempi in cui sarà firmato il protocollo d’intesa con le Unioni dei Comuni dell’Amiata-Val d’Orcia e dei Comuni dell’Amiata Grossetana. Un documento del quale si parla da tempo e che ormai non è più rimandabile, con cui individuare le priorità strategiche e gli ambiti d’intervento per elaborare un progetto di valorizzazione del territorio».

Con lo status di area di crisi, l’Amiata, ha già usufruito di diverse misure regionali a favore di imprese e lavoratori, «ma serve di più – dicono i consiglieri –. È necessario che la Regione metta in campo azioni dedicate per rilancio economico e sociale dell’area, che soffre ancora degli effetti della crisi e si trova a vivere una situazione molto difficile e delicata. Per questo chiediamo anche alla giunta regionale come e in che tempi intenda attivarsi per promuovere queste, indispensabili, iniziative».

La presa di posizione dei consiglieri arriva dopo sollecitazioni varie di associazioni e istituzioni. La Cna, ad esempio, che da tempo invoca un piano industriale per l’Amiata e che torna ribadire che «occorre uno scatto in avanti che veda Regione, Comuni, imprese, rappresentanze sociali individuare una serie di misure più incisive e maggiori risorse a disposizione». Le questioni più urgenti sono, per la Cna, la viabilità e in particolare la strada del Cipressino, e il credito, in primis. (f.b.)

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