Il dolore
«Sani non ha vigilato: si dimetta»
Il gruppo A/gente comune contro la sindaca e le critiche soft del Pd
CINIGIANO. Avrebbe voluto che il Comune di Cinigiano si costituisse parte civile e che la sindaca riconoscesse di non aver esercitato bene la funzione di controllo all’assemblea dei sindaci dell’Ato rifiuti. E invece niente.
Per questo il gruppo A/ gente comune di Cinigiano guidato da Giovanni Barbagli, chiede le dimissioni della sindaca Romina Sani.
La mozione preparata dalla maggioranza e che sarà presentata lunedì per Barbagli non è abbastanza dura. «È una sculacciata – dice –.La reazione della maggioranza del Pd e del presidente della Regione Enrico Rossi è di quelle classiche: fiducia nella magistratura, mantenimento dell’assetto e anzi innalzamento del tiro con una proposta ancora più pericolosa come, quella di un Ato unico regionale». Barbagli critica anche la reazione della maggioranza che, dice, «assolve tutti coloro che avevano condiviso la gestione dell’ex dg Andrea Corti approvandone il bilancio e l’aumento delle tariffe. Se avete approvato il bilancio e la gestione di Corti avete le stesse responsabilità. Dimettetevi. Negando la costituzione di parte civile rinunciate a difendere gli interessi del Comune e dei cittadini».
Ma Sani obietta. «Ci costituiremo parte civile nel momento opportuno, quando saranno accertati i fatti e i danni provocati al Comune. Ora è prematuro». La mozione esprime «massima fiducia e sostegno all’assemblea e al consiglio direttivo» e chiede alla Regione «di garantire il massimo supporto ai Comuni, di aprire una riflessione, di rivalutare attentamente l’ipotesi di un unico Ato regionale». (f.b.)
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