Sicurezza
Tariffe degli asili nido Ok alle proposte a 5 Stelle
La commissione consiliare approva alcune delle modifiche suggerite dal M5s su rimodulazione degli scaglioni Isee e aumento della soglia massima di reddito
FOLLONICA. La maggioranza accoglie le proposte del Movimento 5 Stelle sulle tariffe del nido: un passo indietro da parte del governo locale che accetta le modifiche dei pentastellati.
Ancora manca l’avallo ufficiale, che dovrebbe (salvo ripensamenti dell’ultima ora) arrivare venerdì 25 novembre durante la discussione in consiglio comunale dell'atto. Ma, a quanto emerso dalla commissione consiliare convocata proprio per parlare della mozione sul nido comunale dei pentastellati, la maggioranza ha convenuto con il gruppo d’opposizione su tre dei quattro punti inseriti nell’istanza.
Tutto parte da una lettura delle tariffe della scuola di via De Gasperi “Le Mimose” da parte del Movimento 5 Stelle: l'analisi fatta dallo schieramento ha evidenziato come, rispetto ad altri Comuni, a Follonica si paghi di più per mandare il proprio figlio al nido comunale.
Inoltre, sempre incrociando i costi dell’istituto follonichese con quelli di altre città, i pentastellati hanno notato come ci siano scaglioni di Isee troppo distanziati l’uno dall’altro: è in base al reddito che vengono stabilite le quote da versare per la retta scolastica.
«Su quattro punti proposti con la nostra mozione pare ne siano stati accettati tre», spiegano dal gruppo consiliare pentastellato. «Nel corso della commissione tra l’altro hanno preso parola due mamme che hanno i loro bimbi in quella scuola e anche loro hanno spiegato che i costi del nido sono alti e spesso ci sono famiglie che rinunciano alla frequenza perché appunto non riescono a versare le quote. La maggioranza pare abbia concordato con noi sulla necessità di introdurre scaglioni di Isee meno distanti l’uno dall’altro. Ancora dovrebbero avallare – continuano dal Movimento – anche l’aumento della soglia massima dopo la quale si paga la quota per intero, oggi fissata a 17.000 euro. Secondo noi sarebbe opportuno portarla a 25.000 euro come è poi in Comuni anche vicini al nostro».
Non solo: la maggioranza ha convenuto con l’opposizione, almeno in commissione, sulla necessità di introdurre nel tariffario anche criteri come il possesso e l’acquisto di auto o moto di grossa cilindrata.
L'ultimo punto della mozione pentastellata che riguardava la riduzione dell’aumento delle rette dell'asilo non è stato accettato: su questo aspetto la maggioranza ha posto un veto perché di fatto le quote sono già state versate dalle famiglie e diventerebbe un problema oggi ritornare indietro.
«In consiglio comunale comunque dovrebbe essere approvato un emendamento alla mozione dove si dirà di bloccare le tariffe almeno per il prossimo anno», concludono dal Movimento.
I pentastellati dopo aver ricevuto critiche dall’assessore all'istruzione Barbara Catalani proprio per le loro proposte sulle rette del nido (l'esponente di giunta aveva definito la loro lettura dei dati della scuola come strumentale, parziale e semplicistica) adesso sembrano trovare il sostegno della maggioranza di governo.
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