Sicurezza
Made in Italy: il teatro raddoppia le serate
GROSSETO. Il Made in Italy raddoppia: a grande richiesta del pubblico. Parliamo del primo osteatro del centro storico – in via San Martino, 23 – cioè un luogo dove si mangia, si beve e si va a teatro....
GROSSETO. Il Made in Italy raddoppia: a grande richiesta del pubblico. Parliamo del primo osteatro del centro storico – in via San Martino, 23 – cioè un luogo dove si mangia, si beve e si va a teatro. Arrivi all’ora dell’aperitivo, poi alle 19.30 scosti una tenda di velluto rosso, entri in un’altra stanza del locale, prendi posto su una sedia in paglia e legno e… su il sipario. In un piccolo antro-palcoscenico comincia la commedia o il concerto o i siparietti che sono un mix di parole e musica. Per una quarantina di minuti va in scena il Bello: attori e compagnie teatrali, chitarristi e band. Poi, volendo, ti puoi fermare anche a cena per gustare i piatti della giovane titolare Rachele Caluri.
I primi appuntamenti hanno fatto il tutto esaurito. Ed è così che il team del Made in Italy ha deciso di fare il bis: da dicembre, lo spettacolo va in scena non solo il venerdì ma anche il mercoledì. E per dicembre (per Santo Stefano) è previsto anche un fuori programma con Cinzia Monari, grossetana impegnata a Barcellona, che al Made in Italy porterà la sua musica teatrale lirica.
I risultati delle prime performance hanno superato le migliori aspettative; quasi non ci crede Monia Bellanca, compagna del babbo di Rachele, Leonardo Gabriele Caluri: è stata lei, che ha studiato teatro e pianoforte, che ha tanti amici artisti, a prendere i primi contatti con gli ospiti: e poi tutto è venuto da solo. «Adesso sono loro a chiamarci – dice Monia – da tutta la Maremma: da Follonica, da Castell’Azzara, da Battignano» per potersi esibire sul mini palcoscenico.
Domani sera all’osteatro arriva Cosimo Postiglione e Amedeo Monda: lavori di information tecnology, amicizie da social media, amori on-line. Per dicembre la rassegna è ricchissima; ecco (solo) alcuni degli appuntamenti: il 2 dicembre c’è Enrica Pistolesi di Teatro Studio e Paolo Mari alla chitarra in “Puzzo? No! Anzi profumo” Liberamente ispirato a “La Topastra” di Stefano Benni. Battezza i mercoledì degli apertivi con spettacolo, il 7 dicembre, Vincenzo Levante in “Buffonate”. E poi le favole di Natale, il Coro Gospel di Isabella del Principe: insomma le sorprese non finiscono qui.
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