Finanza
«Fusione: decide la gente Basta con le polemiche»
Il sindaco di Castell’Azzara Fortunati replica al consigliere santafiorese Ciaffarafà Oggi in paese un incontro sulle prospettive dell’eventuale nuovo assetto
CASTELL’AZZARA. Si accende il dibattito e lo scontro su un’eventuale fusione fra Santa Fiora e Castell’Azzara, una questione aperta da un comitato di fusionisti appartenenti a entrambi i paesi, che di recente hanno rilanciato l’idea. Un’idea, quella della fusione, già cavalcata mesi or sono, dal sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi, ma che al momento è stata messa nel congelatore dalle istituzioni santafioresi.
Per chiarire la propria posizione, è intervenuta anche la minoranza di Santa Fiora che per bocca del capogruppo Riccardo Ciaffarafà ha chiaramente detto che «sono i cittadini che devono decidere se fondersi o meno e non certo gli esecutivi delle due amministrazioni tecnicamente al governo», che il luogo deputato a discutere i possibili assetti futuri è il consiglio comunale aperto ai cittadini, che comunque dovrà seguire un referendum. Ciaffarafà si è poi schierato contro l’idea di fusione in nome della rappresentanza democratica dei cittadini perché a suo dire «un territorio così vasto conterebbe su pochi consiglieri distruggendo il concetto di rappresentanza e territorialità».
Ma il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati non ci sta a essere imboccato e bacchetta il capogruppo di minoranza di Santa Fiora. «Intanto – dice – non sarà la minoranza santafiorese a darmi lezioni su come mi devo comportare per sciogliere il nodo di questo problema. Sto già, senza le sue lezioni, muovendomi per illustrare ai cittadini sia di Selvena e delle altre frazioni che di Castell’Azzara qual è la condizione del nostro comune. Ci saranno dunque delle decisioni da prendere e questa amministrazione le prenderà solo dopo aver sentito l’opinione della gente. È un problema troppo delicato per essere ridotto a polemiche velenose e a battute in politichese. So molto meglio di Ciaffarafà cosa significa rappresentatività democratica, tanto che dopo quello di Selvena, domani (oggi per chi legge) ci sarà un incontro coi cittadini a Castell’Azzara».
Cosa va a fare all’incontro, Fortunati lo dice chiaramente: «Spiegherò le condizioni economiche del comune, dirò quanto ci arriva dallo Stato per la nostra sopravvivenza, parlerò del personale comunale che sta praticamente scomparendo senza possibilità di turn over, parlerò dei servizi. Chiarirò in che direzioni è possibile muoversi per uscire dall’impasse. Come già detto, le possibilità sono queste: o stare come comune dentro un’Unione di comuni, o fare convenzioni con altri comuni per associare i servizi (è stata la scelta di Cinigiano che è uscita dallUnione comuni Amiata grossetana), o arrivare a una fusione con altri comuni. Come si vede, le idee sono ben chiare, il metodo anche. E soprattutto è chiaro il fatto che dovranno essere i cittadini di Castell’Azzara e di tutte le sue frazioni a dire cosa sia più opportuno fare. Io non lo dirò, ma mi limiterò a descrivere il quadro. Non voglio assolutamente inquinare le opinioni delle persone che dovranno essere libere di scegliere dopo aver saputo le condizioni del loro comune. Dunque Ciaffarafà guardi in casa sua».
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