Sicurezza
Dopo dodici anni al bar La Vasca torna la musica live
GROSSETO. L’interruttore è stato spento dodici anni fa: ora viene riacceso. Torna la musica, quella dal vivo, al bar “La Vasca”. Dopo più di un decennio, Massimiliano Tinti (nella foto),...
GROSSETO. L’interruttore è stato spento dodici anni fa: ora viene riacceso. Torna la musica, quella dal vivo, al bar “La Vasca”. Dopo più di un decennio, Massimiliano Tinti (nella foto), proprietario dello storico caffé, rispolvera e rilancia quello che per lui è stato un cavallo di battaglia: la musica che diverte e aggrega. «Perché questo – dice – è il momento giusto». Era nell’aria: al bar “La Vasca” si torna a fare piano bar, come ai vecchi tempi, e con un nome che è una garanzia: Eliusco Minelli.
Si è guardato un po’ in giro Tinti, e poi ha deciso: «Ho notato che c’è uno spirito di aggregazione “standard” – dice – si fa tardi stando fuori dai locali con i bicchieri in mano. “Follia” a parte, a Grosseto non ci sono più discoteche (l’Eden ci ha provato)». E allora Tinti si è detto: perché non ricominciare? La scelta è ricaduta su Minelli «che ha giù lavorato con noi» dice.
Ne è passata di acqua sotto i ponti quando Tinti era un nome nel settore delle “balere”: “Le Streghe”, il “King”, il “Four Roses”, e poi La Vasca: «Sono qui da vent’anni – dice – Ero un ragazzo ed ora sono padre di due figli». Altri tempi, le discoteche-formula Anni Ottanta - sono in crisi ovunque, persino in Versilia, ma il piano bar è altra cosa: è un’altra storia, soprattutto se fatto in un locale dove sono passati personaggi del calibro di Franco Califano, Corinne Cléry, Renato Zero.
E allora si riparte con il piano bar il venerdì, sabato e domenica; venerdì e sabato dalle 19 e fino a tardi, la domenica, invece, dalle 17 con le formule “té e musica” e “aperitivo e musica”. Rispetto alla chiusura alle 21 è un bell’impegno: «Tant’è – dice Tinti – che abbiamo messo su uno staff per la sera: barman e servizio di sala perché il servizio al tavolo, che non fa più nessuno, deve essere fatto come Dio comanda. Noi siamo qui nella speranza che Grosseto possa premiare questa iniziativa».
Giovanna Mezzana
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