Il Tirreno

Grosseto

A Prata è vietato bere l’acqua del rubinetto

Presenza di enterococco oltre i limiti di legge, Fiora ha inviato un’autobotte per i rifornimenti

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MASSA MARITTIMA. Ricordate le piogge della scorsa settimana? Sono state proprio loro a far sballare i valori delle acque che dalle sorgenti delle colline massetane arrivano fino ai rubinetti di Prata. Le forti precipitazioni insieme ai detriti portati dai temporali hanno fatto registrare una concentrazione elevata di enterococchi (un batterio) nelle acque che riforniscono il servizio idrico del borgo.

Un problema a cui se ne è legato un altro, registrato sempre negli stessi giorni, ossia la rottura della dorsale dell’Acquedotto del Fiora, che poi è stato costretto a rifornirsi da quelle stesse sorgenti, andate infine sotto sforzo. Sarebbe questo il quadro che è emerso dalla segnalazione del dipartimento di igiene e sanità dell’Asl Sud Est, che ha portato l’amministrazione comunale di Massa Marittima a emettere un’ordinanza per il divieto di uso dell'acqua a fini potabili.

«Un’ordinanza precauzionale» spiega il sindaco Marcello Giuntini, che confida già oggi di poter ritirare il provvedimento. In realtà, l’impressione è che i valori siano tornati in regola già ieri. L’acqua delle sorgenti infatti provvede da sola a ristabilire i suoi valori originali, attraverso il riciclo delle acque che, usando un gioco di parole, si sciacquano autonomamente. Però servono delle nuove analisi da parte delle autorità di controllo per essere certi che l’enterococco sia sparito, o meglio tornato sotto la soglia prevista per legge, e poter così ritirare l’ordinanza. In municipio a Massa Marittima attendono quindi delle risposte, che potrebbero arrivare già oggi.

Intanto a Prata, piccolo borgo tra i boschi delle Colline Metallifere, la gente si è affidata all’autobotte inviata dall’Acquedotto del Fiora. Ieri mattina, quando ancora non tutti in paese sapevano dell’ordinanza del Comune, c’è chi è rimasto sorpreso di trovare un’enorme botte con su scritto «latte fresco», prendendolo come un rivenditore itinerante. Poi però, venuta a conoscenza della situazione reale, l’intera comunità si è munita di bottiglie di plastica e vetro e si è rivolta agli uomini del Fiora. Il problema, infatti, è legato soltanto alla potabilità dell’acqua, non agli altri usi. Come si legge nell'ordinanza, infatti, «l’uso dell’acqua è consentito solo per l’igiene personale e per la preparazione di alimenti previa bollitura per almeno quindici minuti». Vietato berla, insomma, ma nessun problema per doccia e fornelli, purché venga usato il buon senso.

La speranza comunque è che già entro la giornata di oggi la situazione possa tornare alla normalità. Le piogge sono ormai un ricordo della settimana scorsa e le sorgenti che riforniscono Prata avranno smaltito l’eccesso delle precipitazioni e dei detriti portati dai temporali. Soltanto i tecnici dell’Asl potranno comunque dare l'ufficialità su come sono i valori delle acque: non appena ci sarà il via libera, il sindaco informerà immediatamente la comunità pratigiana. Per il momento, comunque, il consiglio è quello di rivolgersi all’Acquedotto del Fiora per qualsiasi informazione, telefonando al numero verde 800356935. (a.f.)

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