Italia
Vandali all’attacco dell’albero di Natale appena installato
Orbetello: subito rotte le fascette che tenevano insieme i fili E intanto si dibatte tra chi è pro e contro le nuove luminarie
ORBETELLO. È successo: mani ignote hanno rotto le fascette che tenevano alcuni fili del nuovo albero di Natale installato in piazza Eroe dei due mondi a Orbetello. Non si sa chi sia stato a compiere il gesto: nessuno lo ha visto. L’unica cosa certa è che qualcuno, senza motivo, ha messo le mani dove non avrebbe dovuto costringendo la ditta – la “S Illuminazioni di Grosseto” – a dover sistemare il danno. Nulla di grave, insomma, ma si tratta pur sempre di un albero di Natale appena installato: dovrebbe ispirare buoni sentimenti e non indurre al danneggiamento e del vandalismo.
Si tratta di un albero completamente diverso da quello che gli anni passati svettava nella piazza centrale del paese e, prima ancora in pizza della Repubblica: un albero “virtuale”, alto 10 metri che ne raggiunge 12 con la stella cometa.
La sua comparsa sotto gli occhi di Garibaldi ha fatto storcere qualche naso. Gli amanti delle tradizioni hanno gridato allo scandalo prediligendo il vecchio abete, altri invece hanno applaudito alla novità e all’aver salvato la vita a una pianta. Alcuni, sui social network, hanno sostenuto che quel simbolo del Natale è un po’ “freddino” rispetto ai rami verdi di un albero vero. Altri invece hanno sostenuto che gli alberi veri, addobbati con poche palline e pochi fili, mettono ancora più tristezza.
L’amministrazione di Andrea Casamenti ha optato per un albero virtuale, con lucine a led che danno un effetto Swaroski, perché così «fanno i paesi turistici seri» ha detto il sindaco. A Orbetello è cambiata l’amministrazione ed è cambiato anche l’albero di Natale.
Il lavoro in piazza non è comunque ancora finito. Dovranno arrivare, a completare l’opera, una piccola aiuola per impedire di avvicinarsi alla struttura e due fenicotteri, un maschio e una femmina, che a quel cono illuminato daranno un bacio.
In questi giorni è stato contornato di luci anche il Molino di cui, nei prossimi giorni, saranno illuminate anche le pale. Piazza Cortesini è invece un tripudio di farfalle.
Nel frattempo le luminarie sono arrivate anche nelle frazioni, anche qui fra pareri contrastanti: a chi piacciono, a chi no, a chi le voleva in un modo a chi ne avrebbe volute di più. Fare tutti contenti è impresa ardua. L’nno scorso gli alberi erano veri ma le palline e i fili erano pochi. Quest’anno le luci: troppe secondo chi ritiene che 80.000 euro per le luminarie siano una somma esagerata. Il Natale però dovrebbe rendere tutti più buoni: quando le luci saranno finalmente accese, le polemiche si spegneranno. Forse.
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