Gioco
Scarlino nel Santuario dei cetacei Le tartarughe nasceranno qui
L’accordo internazionale del quale fanno parte Italia, Francia e Principato di Monaco è completo L’amministrazione collaborerà con Legambiente e farà parte del progetto Pelagos per la biodiversità
SCARLINO. Ora l'intero golfo fa parte del Santuario dei Cetacei. Da Piombino a Castiglione della Pescaia, che chiude il semicerchio marino con Punta Ala, mancava soltanto l'adesione da parte del Comune di Scarlino per poter comprendere l'intera area nella struttura nata da un accordo internazionale fra Italia, Francia e Principato di Monaco per tutelare non solo lo specchio d'acqua compreso tra i vari Paesi, ma anche per salvaguardare le biodiversità che lo vivono.
Ma il passo in avanti dell’amministrazione scarlinese non arriva per caso: l’adesione infatti è anche a Pelagos, una Carta che permetterà di avere un supporto sia in materia ambientale (strettamente tecnica) sia dal punto di vista di uno sviluppo sostenibile. Follonica ha aderito lo scorso agosto, più o meno nello stesso periodo di Piombino e Castiglione.
Mancava soltanto Scarlino all'appello per poter comprendere l'intero golfo follonichese nel Santuario Pelagos. Tant'è che il Comune aveva già tutte le carte in regola per potervi aderire: dalla certificazione Iso 14001 a quella Emas, che poi sono attestati comunitari sulle buone politiche ambientali e di sviluppo portate avanti in un determinato territorio. In questo caso, appunto, Scarlino.
Senza contare poi la collaborazione che va avanti con Legambiente per fare di questo spicchio di mare un insediamento per la tartaruga marina Caretta Caretta. Una buona base per poter aderire a Pelagos, che porterà con sé alcuni vantaggi per il Comune. Ad esempio, «qualora il partner firmatario lo richieda, fornirà assistenza e consigli sul tema dei mammiferi marini», come si legge sugli atti amministrativi. Oppure è previsto anche che il Santuario possa elaborare «strumenti di sensibilizzazione e di comunicazione che saranno messi a disposizione del partner, in particolare per l'azione pedagogica o di informazione svolta dal Comune»; così come «darà visibilità al Comune partner sul sito internet Pelagos e nei supporti di informazione che produrrà» e «animerà in termini prioritari delle sessioni di formazione o di sensibilizzazione sui mammiferi marini e la loro protezione rivolti al personale del Comune». Ma in mezzo agli onori ci sono anche gli oneri. «Con l'adesione alla Carta di Paternariato del Santuario dei Cetacei, il Comune di Scarlino riserverà una particolare attenzione alla questione dei mammiferi marini - continuano gli atti - adottando, nell'ambito delle sue decisioni gestionali, le soluzioni che abbiano l'impatto minore su tali animali e sul loro habitat, favorendo azioni pedagogiche sul suo territorio e la diffusione delle informazioni su e presso il Santuario Pelagos», ma anche «contribuendo a ridurre al massimo le attività che hanno un impatto sui mammiferi marini: tuttavia se queste dovessero svolgersi, si impegna a garantire un controllo adeguato nella misura dei suoi mezzi, sia tramite il personale dipendente con la formazione adeguata, sia attraverso i membri autorizzati di Pelagos».
È un nuovo percorso quello aperto dal golfo di Follonica, che trova le basi già solide del Santuario, la cui bandiera potrà essere esposta ora anche dal Comune di Scarlino. L'importante, adesso, è non perdere la rotta.
La carta infatti è valida due anni a partire dalla data della firma e potrà essere rinnovata, su richiesta esplicita del Comune soggetta alla verifica da parte di Pelagos. Le buone politiche, quindi, dovranno durare nel tempo.
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