Sicurezza
Rifiuti choc: l'anticorruzione su Sei Toscana e Siena Ambiente
Dopo lo scandalo che ha travolto l'Ato, la società che gestisce il servizio finisce nel mirino dell'Autorità
GROSSETO Nel pomeriggio di mercoledì 23 novembre è rimbalzata nell’aula del consiglio regionale la notizia che l’Autorità nazionale anticorruzione ha avviato “un procedimento di proposta di adozione di misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio nei confronti di Servizi Ecologici Integrati Toscana srl e Siena Ambiente spa”. L’informativa è giunta poche ore fa sul tavolo dell’ad di Sei Toscana Roberto Paolini, commercialista senese, che ha subito informato i membri superstiti del consiglio di amministrazione, vale a dire: Arturo Bernardini, Stefano Carnevali, Luana Frassinetti, Fabrizio Frizzi, Riccardo Panichi e Giuseppe Pinto. Tra i soggetti in indirizzo anche i vertici di Siena Ambiente.
Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, all’interno di Sei Toscana, il consorzio capeggiato da Siena Ambiente e partecipato da spa e cooperative (finito nella bufera dopo le misure cautelari nei confronti dei suoi vertici nell’inchiesta per la gara da 3,5 miliardi, che secondo la procura di Firenze venne ‘truccata’), si era preso atto delle dimissioni del consigliere Marco Buzzichelli e dell’amministratore delegato Eros Organni, conferendo le deleghe e le procure pro tempore a Roberto Paolini, fino a quel momento presidente di Sei Toscana.
Fino a oggi, quindi, l’operatività dell’azienda non era stata messa in discussione. Ora cambia lo scenario. Di fatto si tratta dell’avvio di una procedura di commissariamento da parte dell’Anac nei confronti della società appaltatrice (Sei Toscana) e di quella (Siena Ambiente) capogruppo e mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese che a suo tempo si aggiudicò il servizio di gestione integrata dei rifiuti.
La comunicazione, per conoscenza, è stata inoltrata anche all’Ato Toscana Sud. Poche parole di commento da parte del primo cittadino di Civitella-Paganico Alessandra Biondi (dal giugno scorso presidente del consiglio direttivo dell’Ato rifiuti Toscana Sud), sentita al telefono: “Ho appena ricevuto la comunicazione, che è molto tecnica. Datemi il tempo di capire di cosa si sta parlando. A prima vista mi sembra un atto dovuto”.
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