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Grosseto

«Rossi e Marras ignorano i loro segretari»

«Rossi e Marras ignorano i loro segretari»

Saranno discusse oggi in consiglio regionale le risoluzioni dei gruppi politici associate alla comunicazione della giunta Rossi sullo scandalo rifiuti Ato Toscana Sud. Il Movimento 5 stelle...

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Saranno discusse oggi in consiglio regionale le risoluzioni dei gruppi politici associate alla comunicazione della giunta Rossi sullo scandalo rifiuti Ato Toscana Sud. Il Movimento 5 stelle presenterà un atto in linea con la sua proposta di legge in materia e commenta la contrarietà dei segretari Pd di Piombino, Grosseto, Siena e Arezzo verso l’idea dell’Ato unico regionale per gestire i rifiuti. Una soluzione ricordano i cinquestelle «prospettata nei documenti di indirizzo della giunta Rossi e presentata dai consiglieri regionali del Pd Leonardo Marras, Antonio Mazzeo e Monia Monni nella risoluzione 39, votata all’unanimità dal Pd in consiglio regionale il 6 aprile 2016». «Contestiamo l’Ato unico regionale per gestire acqua e rifiuti sin dai primi atti dove abbiano letto questa idea malsana del Pd – dicono i cinquestelle – da sempre approvati all’unanimità dai consiglieri regionali del Pd, inclusi quelli del territorio interessato dallo scandalo rifiuti: Marras e Anselmi. E i vertici Pd erano così convinti dell’Ato unico regionale da infilare la proposta in una risoluzione dove c’entrava ben poco, presentata proprio a prima firma Marras, col seguito Mazzeo e Monni». Nel 2013, in occasione della firma del Piano interprovinciale dei rifiuti che prevedeva di affidare il servizio a un gestore unico, insieme ai colleghi presidenti delle province di Arezzo e Siena, Marras dichiarò che adottando questo strumento di pianificazione, il territorio non

avrebbe corso «il rischio di subire emergenze almeno per i prossimi venti anni». «Bene, che almeno i segretari Pd di quei territori siano arrivati a darci ragione – dice Giacomo Giannarelli (foto), consigliere M5s vicepresidente della commissione Ambiente e Territorio – ma quanto contano queste prese di posizione a mezzo stampa rispetto ai voti dei loro rappresentanti in consiglio? Riusciranno a convincere anche Marras che la miglior proposta di gestione dei rifiuti è quella del M5s?». La proposta di legge 40 è datata 11 novembre. «Proponiamo – dice il M5s –un modello già sostenuto dall’Autorità garante per concorrenza e mercato, con raccolta e spazzamento per ambiti comunali o bacini di massimo 90.000 abitanti o 100.000 tonnellate di conferimento». Un servizio pubblico, gestito dai Comuni, completato da riciclo, recupero e smaltimento in capo a privati.

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