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Grosseto

Dopo il restauro s’inaugura San Leonardo

Dopo il restauro s’inaugura San Leonardo

Completati i lavori della chiesa di Arcidosso che ha riaperto i battenti con una cerimonia solenne

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ARCIDOSSO. Sabato scorso è stata inaugurata la chiesa di San Leonardo di Arcidosso. La chiesa ha riaperto con cerimonia solenne, dopo la fine del restauro realizzato con un finanziamento della Conferenza episcopale italiana, del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e con un contributo del Comune. Il restauro è stato realizzato con la supervisione della Diocesi di Siena e della Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo.

All’inaugurazione era presente l’arcivescovo Antonio Buoncristiani la cui celebrazione è stata accompagnata dai canti della Corale Giuseppe Verdi di Arcidosso.

Gioia ed emozione per il parroco, don Pier Luigi Colleoni, che tre anni fa al suo arrivo aveva trovato la chiesa chiusa per problemi di manutenzione. Il sindaco Jacopo Marini esprime gratitudine verso la Curia di Siena che in questi anni si è adoperata per il recupero della chiesa di Salaiola e per quella di San Leonardo. Non manca, fra le promesse della Curia, il tanto richiesto restauro della chiesina delle Schiacciaie a Montelaterone.

«Le nostre chiese – aggiunge il sindaco – sono un patrimonio importante, non solo per il valore spirituale ma anche per quello storico culturale».

Il restauro di San Leonardo ha interessato buona parte dell’edificio: il rifacimento del pavimento nelle navate laterali, il rifacimento del tetto con il restauro delle travature di legno, l’imbiancatura interna, un nuovo impianto di illuminazione, il restauro del campanile, l’intonaco esterno della muratura laterale. A questi si aggiunge il restauro di due opere d’arte conservate nella chiesa: il dipinto del “Santissimo Sacramento” già ricollocato al suo posto e il “San Bartolomeo” che è in attesa di completamento.

La chiesa di San Leonardo si trova nella piazzetta omonima e risale alla seconda metà del XII secolo. Nei primi del Seicento all’originaria costruzione centrale furono aggiunti le navate laterali e gli elementi decorativi delle facciate.

Pur avendo subito trasformazioni nel tempo, la chiesa conserva un elegante stile romanico, con una facciata a capanna e ha sulla parte sinistra un campanile a finestre monofore, sormontate da un arco con una sola apertura. Al suo interno ci sono monumentali altari in pietra e legno dei secoli 15º-17º, alcuni di notevole pregio: il primo sulla sinistra di Pietro Amati con la tela “Decollazione del Battista” del 1589, del senese Francesco Vanni e quello sulla destra contenente “L’Assunzione” di Francesco Nasini. Oltre ad altre tele, nella chiesa sono conservate due statue del Seicento di San Processo e Sant’Andrea e un’acquasantiera di Pietro Amati. (f.b.)

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