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Da Graham Greene alla dinastia dei Biondi Santi

Da Graham Greene alla dinastia dei Biondi Santi

Jacopo Biondi Santi (nella foto), erede di Franco Biondi Santi scomparso nell’aprile 2013 all’età di 91 anni, acquistò il castello di Montepò da un venditore non qualunque. Si trattava dello...

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Jacopo Biondi Santi (nella foto), erede di Franco Biondi Santi scomparso nell’aprile 2013 all’età di 91 anni, acquistò il castello di Montepò da un venditore non qualunque. Si trattava dello scrittore inglese Graham Greene, che di quella tenuta aveva fatto il suo crogiolo di ispirazione. Enry Graham Greene: lo scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, autore di libri di viaggi, e critico letterario.

All’atto di acquisto in molti si chiesero per qual ragione Jacopo Biondi Santi avesse comprato una tenuta distante da Montalcino: distante cioè da quella di famiglia, Il Greppo, appunto, tra i vitigni d’oro. La ragione c’era. Mentre il padre avrebbe continuato a seguire la grande tradizione di famiglia – il Brunello – il figlio si sarebbe dedicato ad un nuovo progetto d’impresa.

Produrre vini meno impegnativi, di più largo consumo, adatti ad un consumatore con meno pretese. Avrebbe ampliato cioè il business avviando quella produzione in un luogo abbastanza lontano dal Greppo da non impolverare

il blasone di famiglia con l’immagine di bottiglie che sarebbero entrate nell’ Olimpo.

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