Finanza
Via con il cibo dei gatti randagi
È il quarto episodio che succede sulla laguna ai danni di un volontario
ORBETELLO. Hanno scassinato la porta e hanno portato via il cibo destinato ai gatti. È l'ennesimo furto, il quarto, subito da Daniele Innocenti, volontario che si occupa di alcune colonie feline.
Daniele dopo essersi visto rubare scatolette e croccantini destinati ai suoi amici felini dal furgoncino che usa per andare a distribuire il cibo ai gatti, ha deciso di mettere le scorte al sicuro in una stanza che ha cercato di tenere il più possibile segreta. «Non so più cosa pensare - racconta Innocenti - e soprattutto non so più cosa fare. C'erano tre porte ma i ladri, a colpo sicuro, hanno scassinato quella con le scorte. Come se sapessero esattamente cosa e dove cercare. Io vado in quel posto all'ora di pranzo - dice - proprio perché non c'è un anima viva e nessuno vede dove lascio il cibo». Daniele a questo punto si sente preso di mira. La zona è piuttosto nascosta e isolata e ora Innocenti non si sente più sicuro anche nei suoi spostamenti.
All'orbetellano però non hanno solo rubato il cibo. Negli scorsi mesi hanno portato via, da un negozio, il bussolotto che veniva tenuto sul bancone per raccogliere le offerte destinate ai gatti randagi delle colonie. Anche questo un gesto di cui, né la negoziante, né Daniele, sono riusciti a spiegarsi. Daniele è arrabbiato e anche intimorito. Nel frattempo però, alcuni amici del volontario che non percepisce sovvenzioni e aiuti economici pubblici, hanno donato delle scatolette per i gatti che Daniele cura ogni giorno. (i.a.)
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