Il Tirreno

Grosseto

E in vigna si annuncia un 2016 eccellente

di Fiora Bonelli
E in vigna si annuncia un 2016 eccellente

Vendemmia probabilmente inferiore per quantità, ma uva «di grande qualità»: lo assicurano i produttori grossetani

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GROSSETO. Si è appena conclusa la vendemmia in Maremma e in Amiata e sebbene la quantità di uva raccolta si saprà con precisione solo a primavera inoltrata, tuttavia è voce comune che sebbene la quantità non sia stata abbondante come lo scorso anno, tuttavia la qualità del vino prodotto è eccellente.

Le associazioni di categoria non sono in grado ancora di fornire i risultati complessivi di questa vendemmia 2016.

Lo dicono alla Cia, alla Confagricoltura e a Coldiretti. Tutti specificano anche che la denuncia dell’uva raccolta a cui ogni produttore è tenuto per legge, finisce il 15 dicembre e dunque, ancora i risultati anche parziali sono in alto mare. Tutte le associazioni, poi, precisano che non essendo chiamate a fare statistiche, non hanno la portata né precisa né approssimativa di quanta uva sia stata raccolta nelle cento e più imprese della provincia.

Il territorio destinato alle viti è, in provincia di Grosseto, di circa 8600 ettari, il 5 per cento e poco più di tutto quello destinato ad altri usi. Una produzione, quella di uva, che riguarda tutta quanta la provincia dove sono presenti griffe ormai collaudate e di grande qualità, sia doc che docg: da Sovana a Pitigliano, da Scansano all’Argentario, da Capalbio ai vini sotto l’ombrello della Maremma Toscana, dal Montecucco al Monteregio, dai vini di Toscana alla Parrina.

Oltre cento le aziende impegnate in questa attività; e di spessore i consorzi attorno ai quali convergono le aziende: del Morellino, del Montecucco, di Sovana e Pitigliano, la Maremma Toscana.

Si stimano in varie centinaia gli addetti che vengono utilizzati temporaneamente per i lavori della vendemmia e delle varie attività legate alle vigne. Anche in questo caso il numero è di difficile estrapolazione, visto, in particolare, l’uso del sistema dei voucher, ormai diffusissimo che garantisce tutele assicurative e previdenziali a tutti quei lavoratori occasionali che colgono un’opportunità di guadagnare qualcosa, evitando il lavoro nero. Che tuttavia continua ad esistere in alcuni casi.

Lavoratori, comunque, che stanno diminuendo durante le vendemmie, vista la presenza di vendemmiatrici, strumenti che vendemmiano in modo meccanizzato e tagliano dunque la manodopera in questa circostanza.

Comunque, anche se i numeri della vendemmia ancora non ci sono da tutti i canali giunge la certezza che il 2016 si attesta come un’ottima annata.

Lo dice chiaramente il Direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Luca Pollini: «Questa vendemmia sarà ricordata per la grande qualità delle uve, con chicchi sani e perfetti riscontrato in buona parte dei nostri 1630 ettari destinati alle nostre uve. Altissima qualità la migliore degli ultimi quindici anni. La causa principale di tale eccellenza le piogge, che si sono registrate quasi unicamente nel periodo primaverile hanno permesso alle piante di avere disponibilità d’acqua fino alla maturazione. Il caldo dei mesi di luglio e agosto– continua – si è alternato a temperature più miti con significative escursioni termiche tra giorno e notte favorendo la formazione delle sostanze aromatiche. Il bel tempo di settembre è stato la ciliegina sulla torta che ha permesso di raggiungere la perfetta maturazione delle uve e l’esaltazione degli aromi».

Secondo Pollini quantificare il raccolto 2016 non sarà facilissimo, perché ogni zona ha avuto produzioni non omogenee e vi è anche la produzione di uva Igt, non doc, né docg, che è più difficile quantificare. Che la produzione di uva vari da zona a zona, lo spiega anche Franco Matteo del Consorzio del Morellino di Scansano: «Per il Morellino – dice Matteo – per ogni ettaro non si possono produrre più di novanta quintali di uva. L’anno scorso li raggiungemmo alla grande, quest’anno, forse, ma sottolineo forse, siamo un po’ sotto. Ma il vino è di qualità eccellente, perché la vite non ha avuto sofferenze e le stagioni sono state a suo favore. Il calcolo per il Morellino lo faremo dopo la prima metà di dicembre».

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