Sicurezza
Lettera anonima di minacce indirizzata a Galeotti
MASSA MARITTIMA. Una lettera anonima e poco amichevole è finita nella cassetta postale del consigliere comunale Gabriele Galeotti, esponente della civica Massa Comune. E, stando a quanto racconta sul...
MASSA MARITTIMA. Una lettera anonima e poco amichevole è finita nella cassetta postale del consigliere comunale Gabriele Galeotti, esponente della civica Massa Comune. E, stando a quanto racconta sul sito ufficiale del movimento, non sarebbe neanche la prima. «Dal gennaio 2009 è la ventesima» dice Galeotti. Una lettera che attacca il consigliere proprio sulla sua attività politica, ma che non riporta alcun nome. «La firma? Lei non la merita» ha trovato scritto Galeotti sul foglio.
L’intera vicenda è ricostruita sul sito di Massa Comune dall’interessato, che si dice particolarmente colpito da quest’ultima missiva, dato che rispetto alle altre «marcatamente offensive» contiene dei toni apparentemente più pacati, senza però affievolire il tono dell'attacco. «Con ogni evidenza lei si sente al centro dell’universo della giustizia umana - riporta Galeotti dalla lettera anonima - ed è alla ricerca di una pseudo gloria estrema, di un altissimo compito affidatole da qualche entità sovrana anche se di Ella non superiore». Un testo ricamato con un parole di difficile uso quotidiano, ma che in ogni caso vanno a riferirsi all’attività del consigliere del movimento civico Massa Comune, che non nega di aver dei sospetti su chi possa essere ad inviargli questi messaggi. «Nonostante le missive siano molte - spiega Galeotti - credo che gli autori, al massimo, finiscano per essere i soliti quattro o cinque».
Questo in particolare prende spunto, sempre secondo l’interessato, da un articolo che il consigliere ha fatto pubblicare per gli auguri al padre in occasione dei suoi 80 anni. «Vi risparmio i dettagli e la terminologia usata per apostrofarmi perché farei il suo gioco. In estrema sintesi, si scaglia contro di me per il mio impegno civico» fino al punto di «arrivare a minacciarmi, pensando seriamente di farmela “pagare in qualche modo”». Tanto racconta Galeotti sul sito del suo movimento civico, attraverso un lungo post in cui racconta l’accaduto e i precedenti. (a.f.)
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