Il Tirreno

Grosseto

capalbio

La foce del Chiarone diventa il “Santuario dei delfini”

La foce del Chiarone diventa il “Santuario dei delfini”

CAPALBIO. Anche Capalbio è tra i Comuni – in tutto 22 – che hanno aderito alla carta di parternariato Pelagos per il santuario dei cetacei. La Carta è stata firmata giovedì a Genova durante una...

2 MINUTI DI LETTURA





CAPALBIO. Anche Capalbio è tra i Comuni – in tutto 22 – che hanno aderito alla carta di parternariato Pelagos per il santuario dei cetacei. La Carta è stata firmata giovedì a Genova durante una cerimonia all’auditorium dell’Acquario. L’adesione alla carta di partenariato – fra Italia, Francia e Principato di Monaco – impegna le amministrazioni comunali a garantire nella loro area di competenza misure di tutela dei mammiferi marini, cetacei, balene, delfini come prevede la carta nel cosiddetto Santuario dei mammiferi marini, area di 87.500 chilometri quadrati del Tirreno settentrionale fra Costa Azzurra, Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna.

Alla cerimonia della firma oltre ai 16 comuni della città metropolitana di Genova, hanno partecipato anche sei municipi della costa ligure e toscana: Albenga e Varazze , Ameglia e Riomaggiore, e i comuni toscani di Vecchiano e Capalbio.

La Maremma era rappresentata dal sindaco di Capalbio Luigi Bellumori. A tutti è stata consegnata da Aurelio Calagiore, comandante del reparto ambientale delle capitanerie di porto, la bandiera del Santuario Pelagos, simbolo dell’impegno preso con la firma della carta.

La giornata è stata aperta dalla relazione di Claudia Gili, direttore scientifico dei servizi veterinari di Costa Edutainment, che ha sottolineato l’impegno dell’Acquario di Genova e della Fondazione Acquario di Genova nella tutela dei cetacei in un ambiente naturale. È seguito l’intervento di Stefano Lenzi, responsabile dell’ufficio relazioni istituzionali del Wwf, che ha ricordato che il rilancio del Santuario Pelagos passa da una governance che coinvolga i comuni e le aree protette marine.

Con la firma della carta di partenariato sono tre i comuni maremmani ad aver aderito: dopo Grosseto e Castiglione della Pescaia c’è anche Capalbio, alla cui foce del fiume Chiarone corrisponde il limite dell’area marina protetta più a sud nel Tirreno. (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa