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Apre la nuova farmacia della famiglia Sandrelli

Apre la nuova farmacia della famiglia Sandrelli

MAGLIANO IN TOSCANA. Il tempo scorre fugace, ma il ricordo del dottor Sergio Sandrelli, giovane farmacista che arrivò a Magliano in Toscana nel 1956, non si è mai spento nell’animo dei maglianesi....

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MAGLIANO IN TOSCANA. Il tempo scorre fugace, ma il ricordo del dottor Sergio Sandrelli, giovane farmacista che arrivò a Magliano in Toscana nel 1956, non si è mai spento nell’animo dei maglianesi.

Uomo di altri tempi, rude e a volte scontroso, ma di grande bontà, umanità e disponibilità verso tutti, diventò in poco tempo punto di riferimento per l’intero paese: sempre pronto, a qualsiasi ora del giorno e della notte, a correre ovunque per consegnare medicine o prestare consigli e cure sia a uomini che animali.

Grande esperto di funghi, era il “controllore ufficiale”, in caso di dubbi sulla commestibilità di questi prodotti delle nostre macchie. Da lui si andava per farsi preparare medicinali;l’arte della galenica ai quei tempi era più che mai viva, per farsi fare piccole suture in mancanza del medico o semplicemente per avere un consiglio su questione intime.

Farmacista per quasi cinquant’anni, fino a qualche giorno prima della morte, sarebbe contento nel vedere che la sua opera non è andata perduta, proseguita dal figlio Arnaldo Sandrelli, detto Dade, e ora anche dal nipote Giacomo Sandrelli.

Tre generazioni di farmacisti al servizio di una comunità che ha sempre ricambiato la loro professionalità e attaccamento al lavoro, con continue manifestazioni di stima e rispetto.

Lo stesso rispetto che la famiglia Sandrelli nutre per il proprio paese e concittadini che invita tutti all’inaugurazione, oggi dalle 15 in poi, della nuova farmacia accanto all’antica porta d’ingresso sud del paese e dei nuovi servizi, come l’elettrocardiogramma.

Dai tempi in cui il dottor Sergio Sandrelli doveva sbrigarsela da solo di cose ne sono cambiate ma, dietro il banco, si possono trovare ancora, perfettamente operanti, le spatoline, i pestelli, la bilancina, il mortaio, il becker e i vecchi cucchiai in osso con i quali il vecchio farmacista preparava le “sue” medicine, a testimoniare che il passato non sempre muore, ma spesso sopravvive e non solo nella memoria.

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