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Spari contro il gatto «Il fatto non sussiste»

Spari contro il gatto «Il fatto non sussiste»

ROCCASTRADA. Assolto perché il fatto non sussiste dall'accusa di aver cercato di uccidere una gatta. Per Romano Bartalucci, 78 anni, di Piloni di Roccastrada, la sentenza di assoluzione è arrivata...

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ROCCASTRADA. Assolto perché il fatto non sussiste dall'accusa di aver cercato di uccidere una gatta. Per Romano Bartalucci, 78 anni, di Piloni di Roccastrada, la sentenza di assoluzione è arrivata per voce del giudice Giovanni Muscogiuri, al termine di un processo fatto per lo più di testimonianze. Ieri l’appuntamento finale.

Per lui il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera aveva sollecitato 4 mesi per il tentativo di uccisione - che sarebbe stato attuato mediante una fucilata - e 400 euro di ammenda per lo sparo in luogo abitato. Si era costituita anche la Lac, con l’avvocato Roberto Burzi, che ha insistito per la condanna. Ma il giudice, che depositerà le motivazioni a breve, ha accolto le tesi difensive sostenute dall’avvocato Alessandro D'Amato. I fatti risalivano al giugno 2013. Un vicino di casa, Luca Iacente, aveva raccontato ai carabinieri, e lo aveva poi ripetuto in aula, che quel giorno - era un domenica - da casa aveva sentito un rumore proveniente dall'esterno, uguale a uno sentito due settimane prima. Si era affacciato e aveva visto Bartalucci sotto la finestra, con un fucile. Poco dopo era sceso e aveva visto Bartalucci contro una catasta di legno mentre prendeva la mira: «Capisco che esplode un altro colpo a un gatto a un metro di distanza; lo capisco perché il gatto fa un gran salto e poi scappa. Gli chiedo “Fai del tiro a segno?” e lui mi rispose qualcosa. Poi chiamai i carabinieri, arrivati dopo 10-15 minuti». Lei sentì un'esplosione? «No, un rumore metallico soffocato». Non c'era sangue, i carabinieri non accertarono se la carabina calibro 22 Anschutz, regolarmente denunciata, aveva sparato.

«Io non ho mai sparato a un gatto in vita mia» aveva replicato Bartalucci quando si era fatto interrogare dal giudice. Aveva respinto le accuse mosse dal vicino e aveva anzi specificato di essere uno dei custodi della colonia felina. Bartalucci aveva ricordato che poco prima dei fatti contestati erano avvenuti degli episodi strani e che con i vicini c'erano stati degli attriti. Ma è vero che aveva un’arma quel giorno? «Sì - aveva risposto Bartalucci - ma un’arma non più adatta alla caccia». Era una carabina vecchia di cinquanta anni che lui aveva portato in paese per capire se c'era qualcuno interessato ad acquistarla. (p.s.)

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di Redazione web