Sicurezza
Confesercenti fa le pulci a Gustatus «Serve un bando»
ORBETELLO. Un bando per l’organizzazione di Gustatus. Sulla kermesse del gusto è calato il sipario e Enrico Tellini, presidente della Confesercenti di Orbetello tira le somme di una manifestazione...
ORBETELLO. Un bando per l’organizzazione di Gustatus. Sulla kermesse del gusto è calato il sipario e Enrico Tellini, presidente della Confesercenti di Orbetello tira le somme di una manifestazione che di sicuro è andata bene ma che secondo lui «poteva andare meglio».
«È l’ora di fare un salto di qualità – dice Tellini – mettendo a bando la kermesse, stilando un capitolato. Non si capisce perché il bando venga fatto per la notte di Capodanno e non per Gustatus per il quale il Comune investe molte risorse». Confesercenti analizza i dati: «Il numero delle presenze è pressoché costante e notevole, tanto che Gustatus è tra gli avvenimenti più importanti della provincia di Grosseto e porta un beneficio economico alle attività del centro».
Aspetti positivi a cui però farebbero da contraltare alcuni limiti: «Il marchio, di proprietà comunale – dice Tellini – non è registrato, esposto cioè al rischio di duplicazione da parte di terzi. La convenzione, che delega a un gestore solo, è sempre la stessa da 11 anni. Così come il gestore e il format. Gli espositori sono però sempre meno, solo 11 in questa edizione».
Secondo Confesercenti ci sarebbero altri punti dolenti. «Il format ha mirato sempre a escludere dalla manifestazione le frazioni del Comune o a renderle marginali. Si fatica molto a trovare sponsor privati – sostiene – segno di una strategia di marketing insufficiente. Ci si affida alla bravura o alle buone relazioni dell’assessore di turno per convincere i produttori. L’allestimento riduce per troppi giorni l’uso di spazi pubblici e la circolazione ne risente».
Mancherebbero poi dati statistici «oggettivamente validi perchè – dice Tellini – le cifre che vengono rese pubbliche sono solo quelle delle delibere di spesa pubblicate dall’amministrazione. Il gestore – sottolinea Confesercenti – redige il bilancio in modi non pubblici, difficilmente consultabili». Da qui emergerebbe, sempre secondo Confesercenti, «una scarsa trasparenza».
Tellini suggerisce correttivi: «Proteggere il marchio, provvedere a una netta distinzione dei ruoli tra gestore e Comune. Affidare il marketing ad agenzie specializzate. Aumentare gli espositori e mettere a bando la gestione»..
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