Attenzione
Servizio civile, 114 posti in Maremma
Bonus da 434 euro al mese per chi vuole fare un’esperienza nel Terzo Settore. Candidature aperte da ieri: ecco come fare
GROSSETO. C’è un’opportunità per i giovani maremmani che sono a casa senza un lavoro. Da ieri e fino al 16 dicembre si può fare domanda per svolgere un periodo di servizio civile. Riceverà un bonus-contributo di 434 euro al mese chiunque assuma questo impegno, che è anche un’occasione per imparare a fare i conti con obblighi e regole, orari e scadenze, cosa che il mondo del lavoro poi richiederà. L’esperienza dura otto mesi. Da Monterotondo Marittimo a Capalbio, da Grosseto all’Amiata, ci sono 114 posti liberi in associazioni del Terzo Settore (cioè che operano nel sociale), amministrazioni pubbliche, cooperative: ad esempio la Croce Rossa, le Misericordie, le Pubbliche Assistenze, la Caritas, l’Avis e l’Arci; e ancora: l’Anci, cioè l’Unione dei Comuni, e l’Uncem, che è il sindacato della Montagna. Può farsi avanti chiunque? No: il bando aperto dalla Regione Toscana, nell’ambito delle politiche per i giovani – e finanziato con le risorse del Fondo sociale europeo – prevede alcuni requisiti e poi c’è una selezione da superare.
Chi può fare domanda. Vediamo per chi è pensato il bando. Può candidarsi a fare un’esperienza di servizio civile chi ha tra 18 e 29 anni (anche computi, e fino a 29 anni e 364 giorni) e non ha un impiego retribuito: cioè è inoccupato, inattivo o disoccupato. Non può candidarsi chi ha già fatto questa esperienza o la sta svolgendo; e chi ha avuto nell’ultimo anno – e per almeno sei mesi – rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita, a qualunque titolo, con l’ente che realizza il progetto di servizio civile.
Tutto on-line. Si può fare domanda di partecipazione esclusivamente on-line, collegandosi al sito web https://servizi.toscana.it/sis/DASC/#/ . Inviata la domanda, il candidato riceverà all’indirizzo di posta elettronica, inserito nella domanda, una e-mail di conferma che la sua richiesta è stata inviata all’ente titolare del progetto prescelto (la Caritas, l’Avis, la Misericordia...).
Il posto che fa per me. Il consiglio è: scegliete il progetto di servizio civile in base alle vostre inclinazioni e competenze. Vi sentite in grado di aiutare chi è in difficoltà economiche o non sta bene di salute? Avete l’imbarazzo della scelta: dalla Caritas all’Unione ciechi e ipovedenti, dall’Inac-Istituto nazionale Assistenza cittadini all’associazione Sclerosi multipla. Volete lavorare per il vostro territorio? C’è la chance delle Pro loco. Volete imparare come funzionano le amministrazioni civiche? C’è l’Anci. Tutti gli enti e le associazioni pronti ad accogliere i giovani hanno presentato un progetto che è stato approvato (e finanziato) dalla Regione Toscana. Per consultare la lista di tutti i progetti – l’ente promotore e i posti disponibili suddivisi per comune – visitate il sito giovanisì.it, che è il portale della Regione Toscana dedicato ai giovani; cliccate su “Servizio civile regionale” (al centro della home page), vi si aprirà il bando con tutti i dettagli; scorrete la pagina e troverete “Progetti finanziati”: scaricate l’allegato B e l’allegato C.
La mappa dell’offerta. In provincia di Grosseto ci sono 114 posti disponibili. A Grosseto ce ne sono 43, di cui 10 all’Arci, otto alla Caritas, sei alla Lega delle Cooperative e Mutue. Nove posti sono a Follonica: all’Avis, alla Caritas, alla Croce Rossa. Tante opportunità anche sull’Amiata: ci sono sei posti a Castel del Piano, quattro a Semproniano, tre a Pitigliano. Vale la pena candidarsi anche per i posti sulla costa: sette sono ad Orbetello, quattro a Capalbio, due a Monte Argentario. A Manciano, Cinigiano, Scansano e Roccalbegna ci si può fare le ossa sul progetto “Ecco fatto -Botteghe della salute” dell’Uncem. A Gavorrano, invece, si può lavorare “Con gli occhi del nonno”, progetto delle Pro Loco d’Italia.
Attenzione. Negli allegati, accanto ad ogni progetto, figura il sito web dell’ente: visitatelo perché ci si può candidare quando il bando è pubblicato.
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