Sicurezza
«Il futuro lo decidano i cittadini»
M5S incalzano l’amministrazione per un nuovo progetto ai Pini
FOLLONICA. «Sul futuro dell’ippodromo non decida il partito: stavolta si lasci la scelta ai cittadini». Troppi anni sono passati, troppo denaro sprecato, troppi fallimenti. A giudizio del Movimento 5 Stelle adesso la vicenda del max impianto ippico al di là dell'Aurelia deve lasciare le stanze della politica che tanti danni ha fatto in passato proprio sulla questione ippodromo. I pentastellati non mollano la presa e continuano a vigilare sull’andamento del centro sportivo valutando le dichiarazioni dell'amministrazione in merito alla chiusura del processo penale che incombeva sulle 167 foresterie della struttura sulla Sarzanese. «Dopo la sentenza sull'ippodromo di due settimane fa, adesso anche la giunta e il sindaco Andrea Benini parlano dell'impianto, che fino a ora sembrava tabù - commentano dal Movimento - Il forte disappunto del vicesindaco Andrea Pecorini sulla proposta del presidente del consiglio comunale Francesco De Luca (trasformare l'ippodromo in un parco divertimenti) e le dichiarazioni della giunta apparse sulla stampa, dicono molto di più di quello che sembra. Si parla infatti di analizzare la revoca della concessione, fino ad oggi congelata dall'amministrazione, usata, a proprio dire, come deterrente verso la Follonica Corse Cavalli, per spingerla a risolvere le varie controversie sull'impianto in attesa della sentenza sulle foresterie. Tutto il contrario rispetto alla posizione tenuta dall'amministrazione nell'ultima risposta all'interrogazione del Movimento e nella conseguente commissione: il governo in quel caso dichiarò che le società dell'ippodromo erano in piena salute e la gestione, se pur migliorabile, era comunque soddisfacente».
Un cambio di rotta? È quello che si augurano i pentastellati: aprire un dibattito in città sull'ippodromo appunto, è quello che da sempre propongono dal Movimento. «I cittadini - chiosano dal Movimento - si devono far carico del futuro dell'impianto non lasciando decidere al Pd, lo stesso Pd che ha creato questa cattedrale nel deserto con promesse ingannevoli tra cui quelle occupazionali unicamente per trovare il sistema di lottizzare oltre l'Aurelia».
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