Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti, Onano brucia ancora Rabbia e paura

SORANO. La mattina del 13 novembre un fumo si è levato dall’impianto di trattamento rifiuti Cite di Onano (Viterbo) al confine con Sorano e Pitigliano. Ed è tornata la paura. L’impianto tratta...

1 MINUTI DI LETTURA





SORANO. La mattina del 13 novembre un fumo si è levato dall’impianto di trattamento rifiuti Cite di Onano (Viterbo) al confine con Sorano e Pitigliano. Ed è tornata la paura. L’impianto tratta infatti rifiuti speciali ed è già bruciato a settembre.

Gli abitanti hanno chiamato i vigili del fuoco che hanno subito spento le fiamme. L’intervento non ha però potuto evitare che abbiano percepito odore di plastica. «Un piccolo incendio subito sedato – spiega la sindaca di Sorano Carla Benocci –, il fumo era bianco, più che altro vapore. Ho comunque avvisato vigili del fuoco e Arpat». La paura di gas tossici è tanta tra cittadini e aziende ai quali a settembre fu vietato di tenere aperte le finestre, mangiare verdura e commercializzare latte e formaggio.

Quali sono le cause del fuoco? I comitati Cittadini di Onano, Maremma Attiva, No biogas Onano temono l’autocombustione e ipotizzano «che la massa di rifiuti speciali sia spenta in superficie, ma il nucleo sottostante continui la combustione. Se ciò trovasse conferma, l’impianto sarebbe una sorgente perenne di inquinanti tossici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa