Il Tirreno

Grosseto

Gatto ucciso in via Golino, parte la campagna choc

di Paola Villani
La via dove è stato ritrovato il gattino morto
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La via dove è stato ritrovato il gattino morto

Follonica, la veterinaria Ciani pubblica su Facebook la foto dell’animale morto «È cruenta, ma è un massacro: la gente deve custodirli». Centinaia i commenti

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FOLLONICA. Un gatto senza vita è stato trovato il 16 novembre sul marciapiede di via Golino da una giovane follonichese: e scoppia un caso sui social network. Il povero micio aveva delle ferite evidenti sul muso e su di una zampa ed era incastrato tra un palo della luce e la fine del percorso pedonale: aveva poi la mandibola rotta. Maschio, di circa un anno, non era un randagio: a dimostrarlo il suo stato curato e la figura panciuta. La foto della bestiola (che decidiamo di non riproporre) è apparsa sulla pagina Facebook della veterinaria follonichese Franca Ciani, animalista convinta, che ha volutamente pubblicato l’immagine – nonostante fosse abbastanza cruenta – per spronare i proprietari di amici a quattro zampe del golfo a non lasciarli uscire di casa.

Il messaggio della veterinaria è rivolto a chi vive nelle vicinanze di strade molto trafficate come via Golino, dove, spiega Ciani, episodi come quello di ieri ne accadono a decine, purtroppo «Qualcuno segnalerà subito la foto, ma tanti capiranno perché l’ho messa – commenta Ciani – Stamani (ieri, per chi legge) quel gatto è stato trovato da una ragazza in una delle vie più transitate. Chi vive in zone trafficate, dove statisticamente è più alto il rischio che le bestiole vengano investite, dovrebbe non far uscire i propri animali liberamente».

L’immagine ha fatto immediatamente il giro del web: condivisa da decine di persone, con centinaia di commenti da parte soprattutto di animalisti che hanno sostenuto quanto dichiarato da Ciani.

C’è chi racconta di aver dovuto recintare tutto il giardino per non permettere alla sua bestiola di uscire dalla proprietà rischiando di rimanere vittima di incidenti simili; chi ancora accusa a spada tratta il mancato soccorso al micio da parte di chi lo avrebbe colpito con la propria auto; ancora c’è chi sostiene che certe foto non andrebbero pubblicate perché Facebook non è il luogo adatto dove mostrare immagini così forti.

«In molti continueranno ad avere la mentalità ottusa – spiega una follonichese tra i tanti commenti apparsi sulla pagina della veterinaria – Diranno che il gatto deve essere libero, solo perché è un gatto (con un cane non lo farebbero mai). Anche se mettessimo di continuo foto di animali investiti, continueranno a fregarsene e lasciarli liberi». «Secondo te – ha risposto il medico – in tutti i casi di abuso subio da animali non sono servite foto e video? Ricordo che chi ha commesso reati è stato punito grazie a questo mezzo mediatico».

Contattiamo la veterinaria, che è stata sul posto del ritrovamento: a suo giudizio quel gatto non era un randagio: «Si capisce dalla pulizia delle orecchie – spiega Ciani – dal fatto che avesse il pelo curato. Ho contattato le gattare della colonia che si trova lì vicino e non è uno dei loro mici. Il gatto aveva una mandibola rotta: segno che ha subito un colpo da un veicolo. Follonichesi che abitano vicino a strade molto trafficate, non lasciart uscire i vostri animali senza controllo. In via Golino ci sono stati moltissimi casi simili a questo».

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