Sicurezza
Comitato unico di garanzia Sono aperte le candidature
Il Comune invia una mail ai 140 dipendenti per sondarne la disponibilità Caso Bolici, divergenze di versioni sulle cause delle dimissioni del gruppo
FOLLONICA. Una lettera per cercare i nuovi componenti del Comitato unico di garanzia. Il primo passo dell’amministrazione follonichese per risolvere la bagarre interna all'organizzazione della macchina comunale è stato deciso: intanto tutti i dipendenti del municipio del golfo (140 quelli a tempo indeterminato) riceveranno una mail da stamani dove si chiede loro la disponibilità a candidarsi come membro del Cug in modo da riformare il gruppo al più presto.
L’assessora al personale Mirjam Giorgieri anche lunedì pomeriggio era impegnata in una riunione con i vertici dell’amministrazione per trovare una soluzione alla vicenda e chiarire il motivo per cui i componenti dell’organo che supervisiona al benessere dei lavoratori si siano dimessi in blocco dal loro incarico lasciando il Comune sprovvisto del comitato. Le versioni dei dimissionari non sono le stesse del segretario generale Stefania Bolici, come appreso durante la commissione consiliare convocata ad hoc sull’argomento. Se infatti i tre funzionari municipali nella lettera con cui comunicavano la loro decisione parlavano di una imposizione dall'alto da parte del segretario, che secondo quanto riportato nella comunicazione, si sarebbe auto nominato presidente del Cug, visto che il ruolo era vacante oramai da tempo, Bolici dal canto suo di fronte a maggioranza e minoranza ha dichiarato di non essersi mai auto nominata presidente ma di aver solamente fatto una affermazione male interpretata dai componenti del Cug, che non le hanno, tra l’altro, mai (sempre secondo quando riportato dal segretario) chiesto delucidazioni sull’accaduto.
A questa situazione di difficile gestione si aggiunge anche il malumore che molti dipendenti del Comune hanno fatto presente all'amministrazione attraverso un questionario risalente a due anni fa, che secondo le minoranze non è stato tenuto in considerazione dalla parte politica tanto che quel malessere è poi sfociato nelle dimissioni del Cug, organo che appunto deve vigilare sul benessere nell'ambito lavorativo. L’assessore Giorgieri, presente alla commissione, non ha mancato di fare un mea culpa per i ritardi dell’amministrazione sia nella nomina del presidente del Cug che nelle valutazioni sul clima che si respira in municipio. La volontà di riportare il sereno da parte sua c’è: intanto è stata inviata la lettera con cui si chiede ai dipendenti di candidarsi per far parte del gruppo. L’assessora però è preoccupata che a quella chiamata non risponda nessuno e che neppure i dimissionari tornino sulle loro posizioni riprendendo l’incarico. Dopo questo primo passaggio, fondamentale come asserito dall’esponente di governo, la squadra di Andrea Benini intende rivedere il Piano triennale delle azioni positive, che comprende un po’ tutte le criticità legate al personale del municipio, e di preparare un nuovo questionario da sottoporre ai dipendenti per capire il clima che regna all’interno della struttura.
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