Sicurezza
Addio a Franco D’Angelo stroncato da un infarto
Ideatore e animatore con la Uisp di “Camminare sulle Mura”, aveva 70 anni Ricordato come uomo sensibile e pacato, il malore durante una partita a tennis
GROSSETO. Era arrivato da Roma, biologo in pensione, e si era innamorato di Grosseto e delle sue Mura. «Come è possibile che i grossetani non si accorgano di quanto sono belle?», si era chiesto. Ma non si era scoraggiato, e i grossetani, sulle Mura, da tre anni ce li portava lui con una delle iniziative più di successo degli ultimi tempi.
Così la città ricorda oggi Franco D’Angelo, 70 anni, morto a Roma lunedì, stroncato da un infarto mentre giocava a tennis, sport che amava tantissimo. Lascia la moglie Iviana e il figlio Jacopo.
La notizia della sua morte ha provocato profondo cordoglio a Grosseto, di cui D’Angelo era originario e dove veniva spesso avendovi una casa. Da tutti è descritto come una persona sensibile, pacata. Un uomo per bene.
«Un giorno mi si presentò e mi illustrò questo progetto di camminare sulle Mura per farle riscoprire ai grossetani – racconta l’ex sindaco Emilio Bonifazi _. La cosa mi piacque subito, gli suggerii, visto che era solo, di appoggiarsi a un’associazione già sul territorio, la Uisp. Iniziarono così Camminare sulle Mura e un rapporto di simpatia, stima e amicizia».
In tre anni “Camminare sulle Mura” ha coinvolto oltre 500 persone e si è allargata a escursioni, visite ai musei, convegni. Una delle ultime uscite è stata a Roselle 15 giorni fa.
«Aveva uno spirito civico fortissimo – ricorda ancora Bonifazi – ed era un uomo di una dolcezza e amabilità non comuni, sensibile e aperto».
Il lutto colpisce da vicino la Uisp, che si unisce alla famiglia in questo momento di dolore. «Perdiamo un collaboratore preparato e capace – dice il presidente Sergio Stefanelli – e una persona che non dimenticheremo sia per l’impegno, sia per l’umanità che ha portato nella nostra associazione. Sarà difficile sostituirlo. Aveva sempre il sorriso sulle labbra ed era molto accomodante. Quando ci furono delle polemiche, conciliò tutto. Aveva il desiderio di vivere la vita in profondità: non voleva venire qua a prendere una boccata d’aria ma a conoscere».
Tempo fa D’Angelo aveva avuto problemi al cuore. «Un avvertimento», lo definiva lui. Lunedì però il suo cuore lo ha tradito. Dopo una cerimonia a Roma, in cui sarà cremato, le ceneri torneranno nell’amata Grosseto.
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