La manifestazione
Vivere green, la Maremma delude
Grosseto è al 59° posto nella classifica italiana di Legambiente per qualità dell’ecosistema. Risultato migliore del 2015
GROSSETO. Rilevazioni compiute a cavallo tra il 2015 e il 2016 posizionano Grosseto al 59° posto tra le città italiane per qualità ambientale complessiva: così dice un’indagine pubblicata sul Sole 24 ore di ieri su dati di Legambiente .
C’è stato un miglioramento, è vero, rispetto al precedente rapporto di Legambiente, ma non basta. Grosseto, sia nella raccolta differenziata dei rifiuti che nelle scelte legate alla mobilità sostenibile e, più in generale, alla qualità della vita, necessita di una serie di correzioni strategiche. Insomma un cambio di rotta.
L’assessore all’ambiente del comune di Grosseto Simona Petrucci è d’accordo: «Siamo in una posizione di centro-bassa classifica ormai da tempo. Ed è inspiegabile, se guardiamo le caratteristiche della nostra città. La ragione è semplice: chi ha governato prima di noi ha troppo spesso scelto e ragionato accodandosi. Se pensiamo ai rifiuti o all’acqua, scopriamo che ai cittadini sono stati chiesti sacrifici e soldi (tariffe elevate), dimenticando di sensibilizzare, educare. Alcune gestioni – lo dice la cronaca di questi giorni – sono state disastrose. Le nostre correzioni di rotta, in questi ambiti, non si potranno vedere sul breve periodo. Ci vorrà tempo. Prima per rimettersi in carreggiata, poi per adottare scelte diverse. Mi riferisco anche alla mobilità a zone che vanno ripensate e su cui inizieremo dal 2017 a fare valutazioni».
Cifre, report e tabelle emergono dalla XXIII edizione di “Ecosistema Urbano”, l’atteso rapporto di Legambiente, realizzato in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, e che ogni anno misura la propensione green di una città.
Si tratta di una fotografia - nitida sulla vivibilità ambientale dei 104 capoluoghi di provincia italiani. L’indagine è basata su diciassette parametri divisi nelle seguenti macro-aree: aria, acqua, rifiuti, energie rinnovabili e mobilità. Dal 45,6% della ricerca 2015 (75° posto), Grosseto passa adesso a un 49,9% (59°), scalando una quindicina di posizioni, ma restando sempre nel limbo, nella parte di classifica che comprende i capoluoghi meno virtuosi.
Pisa risulta prima tra le città toscane, al 24° posto della graduatoria generale con una percentuale del 58,38%. Va maluccio, in generale, tutta la Toscana.
Quello che emerge dalla XXIII edizione di Ecosistema Urbano è un quadro molto simile a quello dello scorso anno. I dati raccontano un sostanziale immobilismo anche in riferimento al quinquennio precedente. Al vertice della classifica troviamo capoluoghi al di sotto degli ottantamila abitanti tra cui Macerata, Belluno e Cuneo. Tra le prime dieci anche Trento, Bolzano e Parma. Fanalini di coda Frosinone, Palermo, Siracusa, Caserta e Vibo Valentia.
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