Sicurezza
I Ris avviano le indagini sui reperti
Un mese fa la morte dell’anziana rapinata. Casa ancora sequestrata
GROSSETO. A distanza di un mese dalla rapina e dalla morte dell’anziana, ieri i Ris di Roma hanno avviato le analisi sui reperti che erano stati prelevati nella villetta della Rugginosa dove abitava e ha trovato la morte Maria Rocca Vaccaro. La signora di 91 anni aveva subito una rapina a casa il 5 ottobre ed era entrata in coma per poi morire giorni dopo in ospedale in ospedale a Grosseto per un’emorragia cerebrale. Un episodio terribile, tanto più data l’età dell’anziana così debole e indifesa. Quel giorno Maria si era trovata a tu per tu con i ladri (probabilmente più d’uno) nella propria abitazione; la dinamica resta un giallo.
A trovare l’anziana priva di coscienza la mattina dopo è stata la badante che ha subito avvertito il figlio di lei, Marco Vaccaro. La signora era sdraiata nel letto e non ha più ripreso conoscenza. Dopo due giorni in Rianimazione al Misericordia è morta. Sul fatto sconcertante i carabinieri hanno avviato e proseguono le indagini; la villetta è stata raggiunta più volte dai Ris arrivati dalla Capitale per cercare elementi utili alla ricostruzione del caso. Le scorse settimane sono stati isolati e portati via alcuni reperti che potrebbero riportare tracce di dna, impronte digitali ed elementi biologici; per esempio un fazzoletto trovato tra i vetri rotti delle finestre e che riporta alcune macchie. Ieri le analisi sui reperti sono state avviate. Intanto la casa di Maria Rocca resta sotto sequestro.
Elisabetta Giorgi
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