Sicurezza
Dopo 5 anni di musica Interharmony se ne va
Arcidosso, il direttore artistico Misha Quint trasferisce il festival ad Acqui Terme Il sindaco: «Prepareremo un evento analogo ma con meno disagi organizzativi»
ARCIDOSSO. Arcidosso chiude con il festival Interharmony, ma subito il sindaco Jacopo Marini e i suoi rilanciano e si apprestano a mettere in piedi un analogo evento di musica classica.
L’addio a Interharmony è l’addio a un prestigioso appuntamento estivo di musica classica che da cinque anni aveva portato ne paese amiatino studenti e professori di musica classica provenienti da ogni parte del mondo.
Misha Quint, di origine russa, violoncellista di risonanza mondiale, fondatore e direttore musicale di Interharmony festival, è stato infatti «attratto da Acqui Terme, a causa della sua ricca storia, ubicazione, vivacità culturale», dice, e quindi annuncia anche dal suo profilo Facebook la nuova location italiana del festival per l’estate 2017. Qui, in Piemonte, terrà le prime due sessioni del festival classico, dal 5 al 17 luglio 2017 la prima sessione e dal 18 al 30 luglio la seconda. La terza, come sempre sarà tenuta a Sulzbach-Rosenberg in Baviera dal 1al 13 agosto.
Quint loda la regione Piemonte, famosa per la cucina italiana, le sorgenti termali naturali, il vino rosso e i vigneti e rammenta le escursioni che si svolgeranno, per studenti e professori, a Milano, Torino e Genova.
La decisione di Quint ha lasciato tutti ad Arcidosso con l’amaro in bocca perché il folto gruppo di musicisti, giovani e giovanissimi (circa 300 studenti e una settantina di professori) hanno, in questi cinque anni, costituito un richiamo molto significativo per appassionati di musica provenienti da molte parti della Toscana e da altre regioni e hanno riempito gli agriturismi della zona che hanno ospitato studenti e professori.
«Dispiace che Misha Quint abbia scelto altre soluzioni – commenta il sindaco Jacopo Marini – e gli auguriamo di trovare ad Acqui Terme la medesima ospitalità che gli abbiamo riservato ad Arcidosso».
Come detto, infatti, Interharmony veniva organizzato ad Arcidosso da cinque anni. «Abbiamo messo a disposizione di Quint e del festival il teatro, il castello, le chiese e le aule – dice Marini – con uno sforzo organizzativo non comune. È stata un’operazione complicata per noi, questa ospitalità e forse reputata economicamente troppo cara dallo stesso professor Quint. Avrà, forse, trovato condizioni economiche più favorevoli delle nostre. Noi, comunque, abbiamo impegnato molte risorse per Interharmony».
Marini dunque saluta Quint, ma non la musica. «Stiamo già preparando un evento analogo – annuncia il sindaco – Ripartiamo da una serie di concerti fra classica e jazz, che costituiva l’ultima parte seguente a Interharmony, e l’organizzazione sta andando avanti molto bene. Abbiamo idee e fantasia e saremo in grado di offrire ai cultori della bella musica un mese estivo pieno di presenze e concerti accattivanti. Senz’altro con minori disagi organizzativi rispetto a quelli che abbiamo incontrato con il festival Interharmony».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
