Il Tirreno

Grosseto

Da Sapori e Gusto Italiani proposta d’acquisto per Copaim

Da Sapori e Gusto Italiani proposta d’acquisto per Copaim

ALBINIA. Per la Copaim c’è una proposta irrevocabile di acquisto. A renderlo noto sono il commissario giudiziale e il liquidatore giudiziale della procedura di concordato preventivo della Copaim srl...

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Per la Copaim c’è una proposta irrevocabile di acquisto. A renderlo noto sono il commissario giudiziale e il liquidatore giudiziale della procedura di concordato preventivo della Copaim srl per la quale si è aperta una procedura di liquidazione. Commissario giudiziale e liquidatore ritengono opportuno specificare dopo il diffondersi della notizia che la Copaim era in liquidazione che «è già stata acquisita una proposta irrevocabile di acquisto del ramo d’azienda da parte della società affittuaria Sgi srl». La società milanese Sapori e Gusto Italiani è la stessa che ha in affitto il ramo di azienda, oggetto della vendita, con un contratto siglato lo scorso maggio e che scadrà fra sei anni, a novembre del 2021 a un canone annuo di 480.000 euro. Il prezzo di vendita della Copaim che opera nel settore alimentare producendo nello stabilimento delle Topaie prodotti enogastronomici vegetali e ittici è di 3 milioni e mezzo di euro. Lo stabilimento ha in forza 140 dipendenti. Il salvataggio dell’azienda potrebbe quindi arrivare da chi l’azienda già l’ha in mano e che ha sempre mostrato la volontà di investire e mantenere viva e produttiva un’industria locale fiore all'occhiello del territorio e non solo. La pubblicazione della “manifestazione di interesse” avvenuta lo scorso 13 novembre ha lo scopo di verificare l’esistenza di eventuali altri soggetti interessati all’acquisto del ramo d’azienda. Il bando pubblico per la ricerca di un acquirente, normale conseguenza del concordato preventivo, non è certo arrivato come qualcosa di inatteso, anzi. La liquidazione serve a verificare l’esistenza di altri eventuali investitori che vogliano prendersi in carico l’azienda, mantenendo il rapporto di lavoro con 140 dipendenti e il contratto di affitto di ramo di azienda. Nel caso in cui pervenissero altre manifestazioni di interesse, oltre a quella presentata dalla Sgi, nelle forme e con le modalità richieste, si aprirebbe la fase della procedura competitiva per l’assegnazione definitiva del ramo d'azienda Copaim. Le difficoltà della Copaim erano iniziate con una crisi congiunturale nel 2010. Lo stabilimento era stato messo in ginocchio dall'alluvione del 12 novembre 2012 che aveva fermato la produzione e provocato la messa in cassa integrazione dei dipendenti. Notevoli i danni provocati dal fango che aveva devastato i locali della produzione e del magazzino dov’erano stoccati i prodotti pronti per il mercato. La fabbrica era ripartita a tempo record ma non è stato facile. Le manifestazioni di interesse per l’acquisto dell’azienda dovranno arrivare entro il prossimo 12 dicembre. La liquidazione riguarda anche i capannoni di Massa e Cozzile (Pistoia) dove si produce pasta fresca. (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze