Attenzione
«Così lobbies favorite»
Critiche di Confedilizia e Fiaip: invadenza della burocrazia
GROSSETO. Confedilizia e Fiaip contro il Testo unico sul turismo, «chiaramente ispirato - scrivono il delegato regionale Moreno Giovannelli e la presidente grossetana Paola Tamanti - ad interessi di ben individuabili lobbies imprenditoriali: vi sono contenute disposizioni che, regolamentando in modo irragionevole anche le strutture ricettive extra alberghiere gestite in forma non imprenditoriale, impongono loro adempimenti e limitazioni non giustificate e discriminatorie non rispondenti a motivazioni imperative di interesse generale».
A Tamanti e Anselmi preme precisare che «per quanto concerne in particolare la regolamentazione riservata alla proprietà edilizia diffusa, cioè di coloro che, con normali contratti di locazione turistica (escludenti servizi accessori), si rivolgono in via prevalente alle famiglie che, per ragioni sia di ordine pratico che economico, preferiscono questo particolare tipo di offerta, sorprende il fatto che la nuova normativa ne preveda l’inclusione fra le vere e proprie imprese turistiche, attribuendo loro in modo pressoché automatico ed in base a parametri quantitativi del tutto opinabili, la qualità di imprenditore».
Confedilizia e Fiaip si chiedono perché la Regione non abbia tenuto in debito conto la fondamentale sentenza del Tar del Lazio che «ha annullato alcuni articoli del Regolamento della Regione Lazio, recante la nuova normativa sulle strutture ricettive extra alberghiere gestite in forma non imprenditoriale, che avevano applicato analoghi principi. In proposito la citata sentenza ha affermato, tra l'altro, che l'accesso e l'esercizio delle attività di servizi, in quanto espressione della libertà di iniziativa economica, non possono essere sottoposti a limitazioni non giustificate o discriminatorie e tali limitazioni, per essere riconosciute legittime, devono comunque risultare giustificate da motivi imperativi d'interesse generale».
La Confedilizia di Grosseto e la Fiaip Regionale auspicano la riduzione «dell’invadenza della burocrazia» e annunciano comunque «la tutela degli interessi legittimi della proprietà edilizia diffusa e degli operatori del settore immobiliare».
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