Italia
Casseforti di farmaci smurate e rubate
Svaligiato il Sert di Orbetello: i ladri fanno razzia e mettono a soqquadro tutto. Si studia un sistema di telecamere
ORBETELLO. Portate via dal Sert di Neghelli due casseforti di farmaci. La sede del distretto sociosanitario, conosciuta come l’ex Inam, che si trova nel quartiere di Neghelli è stata visitata, per l’ennesima volta, dai ladri.
Il furto è avvenuto presumibilmente nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 novembre, se non forse anche fra sabato e domenica ed è stato scoperto ieri mattina dal personale che è entrato a prendere servizio. I ladri si sono introdotti da una finestra al primo piano, già utilizzata per gli altri furti che si sono registrati all’interno dell’edificio, hanno divelto e portato via due casseforti dell’Unità funzionale dipendenze (Sert) che contenevano i farmaci utilizzati per i pazienti in carico alla struttura.
Tutti farmaci che ai pazienti vengono somministrati in maniera gratuita. Il valore per l’Asl non è altissimo, poche centinaia di euro. I farmaci che sono stati portati via potrebbero anche essere venduti nel mercato nero.
I ladri non si sono accontentati di mettere a soqquadro il Sert e smurare le casseforti. Sono anche entrati negli uffici dei Servizi sociali, dove hanno danneggiato uno schedario. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Orbetello per i rilievi. L’azienda ha sporto denuncia ai carabinieri della compagnia lagunare mentre gli operatori dell’Unità funzionale dipendenze hanno dovuto inviare i pazienti all’omonima struttura di Grosseto, per l’impossibilità di somministrare loro la terapia. La situazione dovrebbe ritornare alla normalità nel giro di qualche giorno e sarà cura degli operatori avvertire i pazienti stessi. Il danno maggiore è stato riportato proprio dall’Unità funzionale Dipendenze, per il valore delle due casseforti e del loro contenuto, ma i ladri per entrare hanno forzato anche alcuni infissi e danneggiato le finestre.
La scarsa sicurezza della sede di Neghelli era già stata denunciata più volte. All’Asl era stato fatto presente, anche da alcune forze politiche locali, che spesso entrare nell’edificio era davvero troppo facile.
Questo renderebbe insicuro il luogo di lavoro anche per gli stessi operatori sanitari che tutti i giorni lavorano alla ex Inam. L’Asl dovrebbe però correre ai ripari e per la sicurezza della sede del Distretto, è in corso un progetto per l’installazione di un circuito di telecamere di sorveglianza in modo da controllare eventuali ingressi non consentiti e fare da deterrente a episodi come quello appena verificato.
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