Sicurezza
Bus stracolmi, Tiemme incontra i genitori
Massa: per quantificare i disagi e trovare soluzioni, sopralluogo dell’azienda alle fermate più caotiche
MASSA MARITTIMA. Ricevuta la petizione, l’azienda del trasporto pubblico locale Tiemme ha voluto confrontarsi con le famiglie di Valpiana. Ha voluto vedere con i propri occhi i disagi che gli studenti vivono quotidianamente sulla tratta Massa Marittima-Follonica, costretti a viaggiare in piedi lungo i corridoi per raggiungere la propria scuola sul golfo.
In alcuni casi, come hanno scritto i genitori sulla lettera inviata all’azienda di trasporto pubblico, i ragazzi sono rimasti anche a terra. Così Tiemme ieri mattina ha fatto un sopralluogo sul posto, verificando la situazione alle fermate di Valpiana e le altre elencate nella petizione, così da poter valutare i disagi e dare una risposta alle famiglie, con cui c’è stato anche un faccia a faccia per cercare di capire come muoversi.
La soluzione definitiva non è ancora stata trovata, ma intanto è partito il confronto che porterà a un percorso condiviso. Era proprio questa la richiesta dei genitori che vivono nella piccola frazione massetana: ottenere una risposta dall’azienda, dopo i disagi quotidiani e i casi – più rari ma anche più eclatanti – in cui gli studenti sono stati lasciati a terra, dato che la corsa bis ha effettuato un percorso diverso da quella principale.
Problemi a cui hanno fatto eco da Bagno di Gavorrano, dove i disagi sono legati invece alla tratta con Grosseto: i ragazzi sono ancora costretti a viaggiare in piedi sui corridoi dell’autobus, ed è successo che due ragazzi non siano riusciti a prendere la corsa a causa di un guasto al mezzo, che ha costretto l’autista a lasciarli a terra, facendoli arrivare a scuola con due ore di ritardo.
E anche qui Tiemme ha avviato un’attività di monitoraggio per gli studenti pendolari della frazione gavorranese. L’azienda infatti, non appena ricevuta la petizione, ha voluto subito mandare un messaggio alle persone coinvolte dai disagi, raccogliendo dati che poi saranno utilizzati per rivedere gli aspetti del servizio (valutando interventi, modifiche o altre azioni utili a mitigare le problematiche) e nel caso per condividerli con l’amministrazione provinciale, ancora competente in materia, nonostante la riforma che porterà a cancellarla.
I risultati di questo monitoraggio si avranno tra qualche giorno, quanto basta per confrontare orari, percorsi e mezzi del sistema attuale con le soluzioni proposte nel corso dell’incontro di ieri con le famiglie coinvolte. La speranza è quella di arrivare a un punto ben definito nel giro di pochi giorni. È un modo per riuscire a trovare una via d’uscita da questi disagi quotidiani.
Alfredo Faetti
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