Sicurezza
Precipitata dalle Mura: "Chi sa parli"
Stando a una seconda versione la ragazza, ubriaca, è salita sulla spalletta del ponte: i carabinieri invitano i testimoni a farsi avanti
GROSSETO. «Chi sa qualcosa su quanto successo la sera di venerdì 11 novembre al bastione Molino a vento chiami il 112 e renda la sua testimonianza».
L’appello dei carabinieri di Grosseto è chiaro e arriva due giorni dopo il drammatico incidente che ha visto coinvolta una ragazza di 16 anni, studentessa di un istituto superiore di Grosseto che abita in un paese nel comune di Castiglione della Pescaia, precipitata dalle Mura medicee in un cunicolo nella parte interna della cinta muraria, da un’altezza di circa 6 metri, e rimasta gravemente ferita.
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Emergono infatti nuovi, sinistri particolari sulla serata della giovane e del suo gruppo di amici che venerdì intorno alle 23 si trovava sulle Mura cittadine vicino al bastione del Molino a Vento (il Cinghialino), quello dietro al teatro degli Industri.
Alcune testimonianze raccontano sì di una caduta accidentale della ragazzina dalle Mura, ma con una dinamica diversa rispetto a quella ipotizzata da una prima ricostruzione.
Secondo quanto era emerso subito dopo l’incidente la ragazza si sarebbe discostata dal gruppo insieme a un’amica per fare pipì, infilandosi dietro una siepe, e sarebbe scivolata cadendo da un punto non protetto dal parapetto che si affaccia sul vuoto, accanto alla cabina dell’Enel.
La versione che, invece, circola negli ambienti dei giovanissimi racconta un altro scenario, quello di una serata ad alto tasso alcolico.
La giovane sarebbe stata completamente ubriaca e si sarebbe sì allontanata dal gruppo per fare pipì, ma non per andare dietro la siepe.
Sarebbe invece salita sul parapetto del ponticello che si trova a un palmo di naso più avanti rispetto alla siepe, a sei metri dal terreno sottostante, e, una volta lì sopra, si sarebbe accucciata per fare pipì, con davanti l’amica. A quel punto, rialzandosi e cercando di rivestirsi, sarebbe scivolata all’indietro precipitando di sotto.
Il risultato non cambia. La giovane è caduta giù, schiantandosi sul selciato, al termine di un sentiero, chiuso da un cancello, che conduce a una rimessa. Nella caduta ha riportato gravissime ferite. Gli amici hanno chiamato i soccorsi e la giovane è stata trasportata con l’elisoccorso Pegaso del 118 all’ospedale Le Scotte di Siena, dove resta ricoverata in condizioni critiche.
Cambierebbe però il quadro delle eventuali responsabilità. Non si tratterebbe più, infatti, di un incidente provocato dalla mancanza di protezione della zona accessibile al pubblico – come ve ne sono diverse sulle Mura medicee – ma del gesto di una persona che, seppur annebbiata dall’alcol, si è arrampicata con le proprie gambe sulla spalletta di un ponte, un punto dove di certo non è previsto che si possa salire, né fatto per essere usato come “gabinetto” all’aria aperta.
Per questo è importante che chiunque abbia informazioni su quanto accaduto la sera di venerdì 11 novembre chiami i carabinieri, che stanno conducendo le indagini sull’accaduto. L’appello è rivolto ai ragazzi del gruppo, ai genitori che possono aver captato qualcosa dai figli, a chi si trovava sul posto quella sera. Appurare l’esatta sequenza dei fatti servirà ad accertare le responsabilità. Il numero da contattare è il 112.
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