Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica nel mirino Associazioni unite contro il tracciato

di Ivana Agostini
Tirrenica nel mirino Associazioni unite contro il tracciato

Oltre 200 persone all’appuntamento di Colli e Laguna Appello ai cittadini: «Presentate le vostre osservazioni»

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Barriere antirumore alte sei metri, un cantiere davanti al campo sportivo di Orbetello scalo di circa 4 ettari, tutte le case in mezzo alla Aurelia abbattute. Questo lo scenario che si prospetta agli abitanti di Orbetello Scalo se mai dovesse essere realizzata la Tirrenica.

Questo il progetto presentato alle oltre 200 persone intervenute all’incontro organizzato da Colli e Laguna.

Secondo le carte, non particolarmente dettagliate pubblicate sul sito del Comune di Orbetello, la Tirrenica lascerà la sede dell’Aurelia fino a dove si trovava in precedenza la polizia stradale per poi costeggiare la ferrovia dietro la zona artigianale di Campolungo senza buttare giù nessun capannone fino alla zona delle Topaie dove inizierebbe a salire fino a scavalcare il fiume Albegna sui piloni intersecandosi con la cassa di espansione di Campo Regio. Se Orbetello Scalo piange, Albinia “non ride”. Nascono dal tracciato alcuni interrogativi sulla zona di Campolungo dove, a occhio, non sembrerebbe essere lo spazio necessario per realizzare il tracciato. Una la certezza per i presenti in sala: davanti allo scempio del territorio non è possibile accontentarsi di non pagare il pedaggio.

All’incontro organizzato da Colli e Laguna, nella sala parrocchiale di Albinia, sono intervenute tutte le associazioni che dicono no alla Tirrenica, da Pro costa, Wwf, Nicola Caracciolo di Italia Nostra. Michele Greco, avvocato di Colli e Laguna, ha ricordato che la Regione aveva chiesto a Sat di fare particolare attenzione a Orbetello Scalo e Albinia dove sarà realizzata la cassa di espansione. Raccomandazioni che non sembrano aver avuto seguito; l’avvocato ha ricordato l’importanza delle osservazioni che le associazioni, i cittadini interessati sia direttamente che indirettamente perché portatori di un interesse “qualificato” potranno presentare. Ma ci sarebbe di più. Il Consiglio di Stato, pur respingendo un ricorso di Colli e Laguna, ha stabilito che dovrà essere onere di Sat tener conto dell’alluvione.

La chiave di volta potrebbero diventare il rischio idrogeologico e la messa in sicurezza idraulica. Per l’avvocato tutto dipenderà dalle osservazioni che dovranno essere presentate. Il tempo sarà poco, 60 giorni; per questo chi già sa che la sua casa sarà interessata dal tracciato dovrà darsi da fare. Nelle cartine visionabili sul sito del Comune si nota che non tutti gli edifici presenti sono segnati nelle cartine. Greco ha invitato i cittadini a vigilare se le carte di Sat riportino le proprietà così come sono adesso perché un conto è risarcire un terreno, un altro è risarcire una famiglia che dovrà essere ricollocata altrove perché perderà la casa per l’autostrada. Il richiamo è all’unità di intenti. Alla riunione sono intervenuti anche esponenti politici, Alfredo Velasco che ha sollecitato il dibattito pubblico e Marco Sabatini, coordinatore provinciale Sinistra ecologia e libertà. L’ex consigliere Walter De Santis ha ricordato che Colli e Laguna non sempre ha detto no alla Tirrenica ma solo alla Tirrenica sui colli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web