Sicurezza
La Piramide della Steccaia è tutta nuova
GROSSETO. Rappresenta il ventre da cui la Maremma è venuta alla luce: parliamo della Piramide della Steccaia, il cui restyling è concluso. Nell’ambito delle manifestazioni per i cinquant’anni...
GROSSETO. Rappresenta il ventre da cui la Maremma è venuta alla luce: parliamo della Piramide della Steccaia, il cui restyling è concluso. Nell’ambito delle manifestazioni per i cinquant’anni dall’alluvione del ’66, domani mattina alle 11 si festeggia la restituzione alla collettività di un monumento di rara bellezza e di grande significato.
Eretta da Leopoldo II di Lorena, la Piramide si trova alle spalle di Ponte Tura, sulla diga della Steccaia, in fondo a un viale alberato, dove si trova anche una terrazza che si affaccia sull’ansa del fiume Ombrone.
Sono state recuperate le targhe – datate rispettivamente, 1830 e 1842 – volute allora dal Granduca di Toscana per celebrare la nascita di quello che in origine era un parco monumentale.
Quella piramide simboleggia l’origine della nostra pianura: e Ponte Tura, rimane ancora oggi un gioiello di archeologia industriale della bonifica, una delle opere idrauliche più significative d’Europa.
L’appuntamento dunque è per domani alle 11.
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