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Grosseto

Botte da orbi con mazza da baseball

Botte da orbi con mazza da baseball

Quattro donne condannate per rissa: si erano prese per i capelli per strada

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GROSSETO. Se l’erano date di santa ragione. Per gelosia. Per strada. Ed era spuntata fuori anche una mazza da baseball. Quattro donne e una ragazzina, tutte di nazionalità romena. Capelli strappati, calci, pugni. E anche due dei poliziotti intervenuti per sedare la rissa erano rimasti feriti.

Era stato un pomeriggio caldo, in via Porto Loretano, quello del 18 ottobre dell'anno scorso, terminato con quattro arresti. Un caso passato poi davanti al giudice del dibattimento, che ha emesso quattro sentenze di condanna. Con il rito abbreviato, sono state condannate a 8 mesi Simona Geta Marcu, Mirela Raluca Cirlan e Aurora Rohozneanu, così come aveva chiesto la viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo. Jeanina Maria Cirlan è stata invece condannata a 9 mesi (la richiesta era di 1 anno) dal giudice Gian Marco De Vincenzi. Difesa Riccardo Lottini e Alessandro Bartolozzi.

Cosa sia successo esattamente quel giorno non è stato chiarito in aula: la scelta del rito abbreviato non ha dato luogo al dibattimento. Però tutte e quattro erano imputate di rissa (lesioni giudicate guaribili in un giorno per Aurora e per la minorenne, in tre per Jeanina e in dieci per Mirela). Jeanina anche di aver portato la mazza da baseball (73 centimetri), di aver determinato la figlia a commettere un reato e di aver colpito Aurora e Mirela. Tutte e quattro erano imputate di resistenza a pubblico ufficiale, con lesioni, perché due assistenti capo delle Volanti erano stati aggrediti mentre cercavano di separarle (3 giorni e 1 giorno la prognosi). Infine, Simona, Mirela e Aurora dovevano rispondere delle lesioni causate a Jeanina e alla figlia (3 giorni e 1 giorno).

Le cronache all’epoca avevano raccontato di una storia di gelosia, perché una delle quattro non aveva accettato che il suo ex (tra l’altro ai domiciliari) avesse un’altra. Così si era presentata sotto casa e aveva iniziato a prendere a calci il portone. Era sopraggiunta una Bmw dalla quale erano scese le altre tre donne. E si era scatenato il putiferio, mentre il traffico rimaneva bloccato. Era stato necessario far intervenire due Volanti. All’epoca arresti, poi il giudice aveva rimesso tutte in libertà. (p.s.)

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