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Vini e antiche ricette Viaggio nell’olimpo dei sapori eccellenti
Pubblicata da Repubblica la Guida ai piaceri della Toscana 86 ristoranti maremmani, tante ricette e botteghe del gusto
GROSSETO. A distanza di 15 giorni dall’uscita della 39ª edizione dei Ristoranti d’Italia, la Guida dell’Espresso (con la novità dei cappelli al posto del voto in ventesimi), arriva in edicola un’altra creatura editoriale del gruppo: la Guida ai sapori e ai piaceri della Toscana edita da La Repubblica.
Questa volta, però, non vengono mappati e giudicati soltanto i migliori ristoranti, ma anche produttori di olio e di vino, birrifici, agriturismi e bed&breakfast. E i cosiddetti “piatti della memoria” che danno nuova vita a ricette non ancora dimenticate attraverso le testimonianze di donne che ogni giorno portano in tavola la tradizione. La Guida 2017 si presenta in un’edizione completamente rinnovata con nuove sezioni, volte alla scoperta dei territori. La Maremma fa la sua bella figura.
Ristoranti. Sono 86 in totale (su 680) quelli visitati e recensiti nel nostro territorio. Sei i top a Grosseto città: oltre ai già rinomati L’uva e il malto di Moreno Cardone, il Grantosco e Canapone, spiccano tre novità: l’Artidoro di Giovanni Angeletti in via dei Barberi (start nel 2015), la Salsamenteria La Marmora in via Alfieri (aprì esattamente un anno fa) e la Wineria Drink&shop di Michele Detti, in via Paglialunga. Nelle frazioni si segnalano Oste Scuro a Braccagni e Remo a Rispescia.
Dal mare alle colline, dalle pendici dell’Amiata ai vigneti del Morellino, il viaggio alla scoperta dei sapori e dei piaceri, dopo Grosseto, prosegue nei vari comuni. Spiccano le solite eccellenze: Bracali a Massa Marittima (straordinari Francesco e Luca), la cucina del Pellicano a Porto Ercole (chef Sebastiano Lombardi), l’Andana alla Badiola (chef Enrico Bartolini). E ancora il ristorante All’acquacotta, alle Terme di Saturnia (chef Alessandro Bocci). Un discorso a parte per Caino, a Montemerano, con la chef Valeria Piccini che - lo ricordiamo - è stata di recente nominata “Cuoca dell’anno” dalla Guida dell’Espresso. Buone recensioni anche per il Grottaione di Flavio Biserni, a Montenero (piatto da non perdere: il peposo); e ancora la locanda La luna di Emilio Signori a Tirli (si consigliano i famosi pici al colombaccio). Per chi ama funghi e porcini c’è Sandra a Magliano.
Ricette. Nella sezione “Tradizione nel piatto” la Guida esalta l’acquacotta preparata in Maremma e segnala le migliori: Canapone e La Limonaia a Grosseto, La Parolaccia a Roselle, Il Tufo allegro e il Ceccottino a Pitigliano, Da Vildo a Castiglione della Pescaia, al Melangolo a Saturnia e nell’omonimo e già menzionato All'acquacotta, all’hotel Terme di Saturnia.
Botteghe del gusto. Sono solo dodici quelle segnalate in provincia di Grosseto: la gastronomia-salumeria-enoteca Gustangolo e il Mercato carni a Grosseto, la pasticceria Fausto a Giglio Porto, la gelateria Pagni a Follonica, la gelateria Orso Bianco a Castiglione, Corsini e il Panificio Amiata a Castel del Piano, l’azienda agricola La Parrina ad Albinia e la Bottega maremmana ad Alberese. Infine il caseificio Il Fiorino a Roccalbegna e due esercizi di Scansano: l’Enoteca dei Mille e la Nuceria Fruit.
Altro. I giornalisti che hanno preparato la Guida ai sapori e ai piaceri della Toscana si sono soffermati anche su un centinaio di produttori di olio (22 dei quali macinano in provincia di Grosseto) e quasi il doppio di vino (una trentina i grossetani), tra cui spiccano nomi di primo piano come il Frantoio Franci (per l’olio), la Tenuta Colle Massari di Tipa-Bertarelli, Morisfarms, il Podere San Cristoforo della famiglia Zonin a Gavorrano, oppure aziende in crescita come Valdonica (di Martin Kerres) a Sassofortino, Salustri nell'area del Montecucco, Ampeleia di Foradori e Todini a Roccatederighi, Monteverro di Weber a Capalbio, o produttori di nicchia come Giovanni Rossi della Fontuccia, al Giglio. Tra i birrifici, entrati a pieno titolo tra le eccellenze food, tre i grossetani citati: Birra Amiata della famiglia Cerullo, i Birrai di Maremma a Spergolaia e i Naviganti (Androvandi, Scarpettini e Cerasa) a Follonica.
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