Sicurezza
In Maremma tre case su dieci sono vuote
Nessun’altra provincia toscana ha una percentuale così alta: il fenomeno riguarda il capoluogo ma anche gli altri centri
GROSSETO. In Maremma tre case su dieci sono vuote. Disabitate, con le stanze spoglie e le tapparelle abbassate. In tutta la Toscana, nessun’altra provincia come quella grossetana ha una percentuale così alta di abitazioni abbandonate: parliamo del 35,34 per cento, che tradotto in un’unica cifra equivale a ben 53.361 immobili non occupati.
È quanto emerge dell'ultimo report di Solo Affitti, il franchising immobiliare specializzato nella locazione con 340 agenzie, che propone di incentivare il mercato locativo valorizzando un patrimonio immobiliare di oltre sette milioni di case sfitte in Italia. E anche sul piano nazionale, seppur non essendo il caso più eclatante (Ravenna ad esempio ha valori più marcati rispetto agli abitanti), il Grossetano rimane uno dei territori con il valore alto. Non solo il capoluogo: il fenomeno delle case vuote riguarda l’intera provincia, da Follonica a Capalbio, da Castiglione della Pescaia all’Amiata passando per tutto l’entroterra. Il quadro sulle case vuote in Maremma viene ben rappresentato nel confronto con le altre province toscane: Grosseto è in testa con Massa Carrara, ma tra le due c’è comunque una distanza di quasi sei punti percentuali. Scalando la classifica poi troviamo al terzo posto la Lucchesia, che con il suo 26 per cento di immobili non occupati rimarca la differenza con la Maremma di circa dieci punti. E così via, passando da Livorno (25,12 per cento), Siena (21,47) e Arezzo (20,64), arriviamo a Firenze, ultima in questa speciale classifica con il 10,09 per cento di case vuote. Una bella differenza rispetto a quanto si registra in Maremma, dove la percentuale del 35,34 per cento risulta ben più alta sia del dato regionale, fermo al 20,07 per cento, sia di quello nazionale, dove la percentuale di immobili senza inquilini è del 22,55 per cento.
Il quadro che ne viene fuori è quello di una fetta cospicua di abitazioni rimasta vuota, tanto grande da poter costituire una città a parte in Maremma. Ne parla, in termini generali, anche la presidentessa di Solo Affitti, Silvia Spronelli. «Facciamo in modo che questo grande patrimonio immobiliare a disposizione possa soddisfare il fabbisogno abitativo e faccia rivivere i piccoli e medi centri storici del nostro Paese - commenta il numero uno del franchising in Italia - Occorre un progetto governativo chiaro sulla casa e sulle locazioni attraverso agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini, come avviene in tanti altri Paesi europei». Continuano a commentare il report che vede la provincia di Grosseto in maglia nera per quanto riguarda la Toscana, Spronelli dà qualche consiglio su come muoversi. «Un buon passo per valorizzare questo patrimonio è la tassazione fissa al 21 per cento della cedolare secca per i contratti a canone libero e al 10 per cento per i contratti a canone concordato» spiega.
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