Sicurezza
Bar La Posta, gli amici insieme dopo 30 anni
Avevano frequentato il locale da giovani: si sono dati appuntamento tramite Facebook anche dall’estero
GROSSETO. Sono passati trent’anni ma è come se fosse ieri. Molti si sono incontrati di nuovo per la città, lo fanno ancora, ma molti altri non si vedevano più dalla metà degli anni Ottanta. Sono gli “Amici del Bar La Posta” che l’altro giorno si sono di nuovo incontrati, come facevano abitualmente in quei locali lungo corso Carducci.
Erano in 35 gli ex ventenni che, tramite il tam tam di Facebook, prima si sono ritrovati virtualmente con un gruppo creato pochi mesi fa e poi si sono dati appuntamento per una cena. È proprio dal social che è venuta fuori l’idea di ritrovarsi, come se idealmente ci fossero ancora Aso Leoni, morto nel 1985, e sua moglie Marcella, dietro al bancone di quel bar aperto negli anni Cinquanta dallo stesso Aso. È venuta ai figli Claudio e Donatella. Una foto in bianconero, quella che campeggia sulla bacheca della pagina Facebook del gruppo, ha dato la stura ai ricordi e ha promosso la rimpatriata all’ombra della statua di Ettore Socci. Sono state raccolte le adesioni, è stato stilato un elenco; l’avvicinamento all’evento è stato caratterizzato dal conto alla rovescia.
Il ritrovo non poteva essere il bar, chiuso dal 1987, eppure una tappa è stata fatta anche lì, prima della cena. Era inevitabile. Il bar La Posta era uno dei pochi punti di riferimento, quando era stato aperto. Ha continuato a rimanerlo con il tempo, a causa della sua posizione centrale. Lì si giocava a carte e ci si misurava nel biliardo. Lì sono nate amicizie che sono andate al di lì del tempo e dello spazio: alla cena - al ristorante Brezzi di Marina di Grosseto, perché Brezzi era il cognome di uno dei frequentatori del bar - sono arrivati da Grosseto, naturalmente, ma anche da Lucca, da Livorno, da Milano. Addirittura anche dalla Svizzera. Uomini, soprattutto, ma anche donne. Ce n'erano poche in quegli anni, ma c'erano. E due erano presenti alla cena.
Ondate di ricordi, sorrisi, momenti di commozione per chi non c’è più, lucciconi nel momento in cui è stata letta la filastrocca in rima composta per l’occasione. A tutti i partecipanti Donatella e Claudio Leoni hanno donato una tazza: vi hanno fatto stampare sopra l’immagine di quel quadro che aveva dato il nome e il significato al bar, “La carrozza del bar La Posta”. La carrozza corre ancora. (p.s.)
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