Il dolore
Sorpreso nella Sipe Nobel: aveva rotto un lucchetto
Dopo il rave, una nuova incursione nell’ex polverificio di Orbetello Scalo. Guardiano e carabinieri hanno scoperto che l’uomo era entrato con un’auto
ORBETELLO SCALO. Ancora violata la Sipe Nobel di Orbetello Scalo. Dopo le migliaia di persone che fra fine ottobre e i primi di novembre avevano scelto l’ex fabbrica come location per un rave illegale, questa volta a entrare nella proprietà è stato un giovane di 28 anni residente al nord Italia che nel tardo pomeriggio di mercoledì ha rotto il lucchetto che chiudeva un cancello laterale ed è entrato dentro.
Il ventottenne, secondo una prima ricostruzione, sarebbe entrato dentro la Sipe Nobel arrivando da una stradina laterale che costeggia l’ex stabilimento di esplosivi. Qui con delle grosse tenaglie, sono state trovate poi dentro l’auto, avrebbe rotto il lucchetto e ha violato la proprietà. L’uomo avrebbe nascosto la macchina in un capannone e avrebbe iniziato a girovagare fra gli edifici. L’allarme è stato dato dal custode che stava arrivando alla fabbrica per un controllo. Ha visto qualcosa di sospetto e ha chiamato i carabinieri di Orbetello, intervenuti all’ex polverificio con due auto. I militari hanno iniziato a perlustrare la zona e si sono accorti che qualcuno era entrato con un’auto, cercando di nasconderla. A quel punto è apparso logico qualche cancello doveva essere stato aperto. In realtà, tutti i cancelli apparivano chiusi. Il giovane uomo avrebbe però pensato di agire di furbizia. Rotto il lucchetto, avrebbe richiuso il cancello con la catena e un altro lucchetto che lui stesso si sarebbe portato dietro. Molto probabilmente l’intento era quello di non dare nell’occhio nel caso di controlli: il custode, passando, avrebbe visto tutto chiuso e non si sarebbe accorto della sostituzione della chiusura.
Gli uomini dell’Arma hanno iniziato a battere a tappeto la proprietà e lo hanno scovato. Il ventottenne sarebbe cascato dalle nuvole spiegando la sua presenza dentro la ex fabbrica in modo ritenuto poco credibile. Nelle sue tasche è stata poi trovata una piccola chiave: provata nella serratura “sospetto”, la chiave ha aperto il lucchetto, circostanza che ha provato lo stratagemma già individuato dal custode.
La perquisizione è stata estesa all’auto: qui è stata trovata anche una mappa, risultata sottratta dagli uffici dello stabilimento pochi giorni prima del rave.
Per questi motivi il giovane uomo è stato portato nella locale stazione dei carabinieri dove è stato identificato e dove è stato compilato il verbale di rinvenimento e di sequestro degli oggetti. I carabinieri non hanno completato le indagini e stanno svolgendo approfondimenti. Il giovane è risultato un frequentatore assiduo dei rave party, con molti precedenti. Da segnalare infine che nella notte fra mercoledì e giovedì qualcuno ha cercato di nuovo di entrare all’interno della fabbrica. La vigilanza non è stata abbassata.
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