Maxifurto di cavi «Siamo tartassati»
Patanella, i malviventi fuggono con 700 chili di materiale Il titolare: «Già uccisero il mio cane, non ce la faccio più»
ORBETELLO. Entrano in un capannone e portano via circa 700 chilogrammi di cavo elettrico. È successo a Patanella, a pochi chilometri da Orbetello Scalo, nel magazzino di un elettricista, Roberto Angioloni che solo ieri si è accorto del furto.
«Da due giorni non andavo al magazzino - dice lui - Oggi (ieri) sono venuto a portare del materiale e ho visto che mancavano all’appello circa 700 chilogrammi di cavo».
Un danno per l’elettricista che si aggira intorno ai 6000 euro. Per Angioloni quella subita in questi giorni non è la prima visita dei ladri. Anzi.
«È la terza volta - spiega lui - e sono davvero scoraggiato, non siamo più padroni nelle nostre case e nelle nostre attività. Meno male che non avevo portato altro materiale in magazzino, altrimenti avrebbero portato via anche quello».
I malviventi sono entrati dentro la rimessa rompendo il lucchetto che chiudeva la porta con una grossa catena e hanno portato via il cavo.
«Devono averci messo anche un po’ dato che è roba pesante», racconta lui che ieri sera è andato subito a fare la denuncia ai carabinieri di Orbetello.
Per Angioloni il danno è notevole. «Sono tutte cose che uso per il mio lavoro. Già questa estate ho dovuto rifiutare alcune commesse dato che mi servivano dei fari che mi avevano rubato la volta precedente».
Per l’uomo si tratta dell’ennesima brutta sorpresa che trova andando al suo capannone. L’ultima volta che successe, oltre al danno, si sommò il dolore per la morte del cane da parte dei malviventi. In quell’occasione - oltre a portar via il material- i ladri uccisero la sua doberman Ati a bastonate. Un gesto terribile e di grande cattiveria.
Pochi mesi prima dell’uccisione del cane l’elettricista aveva subito una prima incursione dai criminali, che in quella circostanza portarono via tutti i pezzi di un furgone; lo smontarono completamente, lo saccheggiarono. Tolsero il volante, tagliarono i fili, asportarono tutto il cruscotto, alternatore e motorino di avviamento.
«Sembra di essere nel far west - conclude lui - e non è più possibile andare avanti così. Siamo persone che lavorano, non possiamo rischiare di vederci portare via ciò che ci serve per la nostra attività di tutti i giorni».
I ladri quando entrarono nella sua proprietà uccidendo il suo cane, tagliarono anche la rete della vicina proprietà comunale. Anche questa volta sembra sia successa la stessa cosa.
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