Il Tirreno

Grosseto

Matrimonio vip «La raccolta di soldi è ancora aperta»

di Giulia Sili

Il denaro donato dalla coppia che ha scelto Massa arriverà a breve e servirà al restauro dell’affresco

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MASSA MARITTIMA. Sono passati più di due mesi dal giorno delle nozze celebrate a Massa Marittima tra Lydia Forte, figlia di Rocco Forte titolare dell'omonima società proprietaria di lussuosi hotel 5 stelle, e Dimitri Chandris, figlio di uno dei più grandi armatori greci. Era il 2 settembre e già da qualche giorno la notizia si era sparsa: anche Massa avrebbe avuto un regalo.

Si trattava una donazione per il restauro dell'affresco dell'Albero della Fecondità elargita dai 400 invitati alle nozze. Proprio per questo era stato aperto un conto corrente dedicato sul quale gli invitati avrebbero versato una contribuzione volontaria. Ad oggi però la curiosità di coloro che da diverso tempo si chiedono a quanto ammonti la cifra della donazione non è ancora stata soddisfatta e pare che il conto non sia ancora stato chiuso ufficialmente. Per questo, a quanto sembra, sarà necessaria ancora un po' di pazienza. Quel che è certo però è che la donazione arriverà e il sindaco Marcello Giuntini da diversi giorni è in contatto con la famiglia Forte proprio per concludere la questione: «sono in contatto con la famiglia della sposa - dice il sindaco - la sottoscrizione è ancora aperta ma entro fine mese avremo notizie più precise sulla questione». Ma, anche se ancora non è chiara la consistenza della donazione, sono però noti i dati relativi al matrimonio: esiste infatti una delibera della giunta comunale datata 25 agosto dove sono elencate punto per punto le varie attestazioni. Lì si possono evincere tutte le richieste fatte dagli sposi e i permessi rilasciati: si va dalla possibilità di montare attrezzature varie all'allestimento del buffet, alla fornitura dell'acqua potabile con allaccio all'utenza di piazza Socci, passando per la possibilità di collocare lumini in vetro con candele con fiamma tremolante a batteria sulle finestre del palazzo comunale e del palazzo pretorio, fino alla collocazione di torce sul sagrato del Duomo, in piazza Garibaldi, sulla scalinata di via Moncini e in piazza Matteotti. E, tra le tante voci, possiamo trovare anche quella relativa alla spesa del suolo pubblico utilizzato durante l'evento: lo spazio quindi della piazza Socci e della piazza Garibaldi ma anche del chiostro di sant'Agostino, anch'esso di pertinenza del comune di Massa anche se a metà con la Diocesi, dove il 2 settembre è stato allestito il banchetto nuziale. Si tratta di un tariffario giornaliero che va da 1,40 euro sia per piazza Socci che per il chiostro di sant'Agostino e di 4 euro per la piazza del Duomo.

In tutto un cifra che si aggira intorno ai 3.000 euro che fa ben sperare i futuri promessi sposi i quali, se vorranno, potranno sfruttare gli stessi spazi ad una cifra tutto sommato ragionevole considerata la bellezza del luogo e i costi solitamente proibitivi delle location matrimoniali.

Questo almeno fino a che non verrà fatto un tariffario diverso da quello attualmente in vigore a Massa Marittima. Insomma, quello del 2 settembre per Massa Marittima sarebbe dovuto essere un matrimonio vetrina e un richiamo per eventi futuri.

Ma le novità riguardo ai matrimoni in città non sono finite e a breve anche il chiostro delle Clarisse potrebbe entrare a far parte dei luoghi messi a disposizione per le cerimonie nuziali.

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